Ranucci, respinto il ricorso per tornare alla conduzione di Report

Ranucci, respinto il ricorso per tornare alla conduzione di Report
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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il ricorso di Sigfrido Ranucci per il reintegro alla conduzione di Report è stato respinto dal Tribunale del lavoro di Roma, che ha negato la richiesta del giornalista di tornare al ruolo di autore e conduttore della trasmissione Rai. La decisione riguarda il provvedimento con cui l’azienda aveva disposto il suo allontanamento dalla guida del programma alla fine di agosto.

La motivazione del giudice sulla riorganizzazione di Report

Nel provvedimento della giudice Donatella Casari, della IV sezione lavoro del Tribunale Civile di Roma, viene indicata come elemento centrale la situazione interna alla redazione. Secondo la ricostruzione contenuta negli atti, nel gruppo di lavoro si sarebbe creata una “profonda frattura” tra Ranucci e la quasi totalità dei giornalisti della trasmissione.

Il tribunale ha ritenuto, in sede cautelare, che la scelta della Rai di procedere con una riorganizzazione della redazione, con un avvicendamento nella conduzione e nell’attività autorale, fosse collegata alla necessità di superare una situazione di tensione interna. La decisione aziendale è stata considerata uno strumento per consentire il regolare funzionamento della redazione nel rispetto delle norme.

La pronuncia ha esaminato anche il rapporto tra il provvedimento Rai e la vicenda disciplinare che aveva coinvolto il giornalista. Il giudice ha distinto i due aspetti, valutando la riorganizzazione come una scelta editoriale e organizzativa dell’azienda pubblica.

Il ricorso urgente e la posizione del giornalista

Attraverso i suoi legali, Ranucci aveva presentato un ricorso ex articolo 700 del codice di procedura civile, chiedendo al Tribunale del lavoro di Roma di accertare l’illegittimità del provvedimento e di ordinare la revoca della rimozione. L’obiettivo era ottenere il ritorno immediato alle funzioni di autore e conduttore di Report.

Dopo la decisione del tribunale, il giornalista ha dichiarato di accettare la sentenza con serenità, ribadendo il rispetto per l’indipendenza della magistratura. Ranucci ha collegato la sua posizione al percorso professionale svolto negli anni nel giornalismo d’inchiesta e ha parlato del sostegno ricevuto dal pubblico.

I suoi legali hanno invece sottolineato che la battaglia sul ruolo del giornalismo d’inchiesta e sulla libertà di stampa prosegue, contestando la lettura della vicenda che emerge dalla decisione giudiziaria. La richiesta presentata al tribunale riguardava esclusivamente il reintegro alla guida della trasmissione e non un giudizio complessivo sull’attività giornalistica svolta dal conduttore.

Il percorso di Ranucci a Report e il ruolo della trasmissione

Ranucci è legato a Report dal 2006, quando ha iniziato la collaborazione con il programma insieme a Milena Gabanelli. Nel corso della carriera Rai ha lavorato su numerose inchieste di cronaca e attualità, occupandosi anche di temi come criminalità organizzata, traffico illecito di rifiuti e vicende di interesse nazionale.

Report, trasmissione di inchiesta di Rai3, è diventato negli anni uno dei programmi più riconoscibili del servizio pubblico per il suo approccio basato su approfondimenti giornalistici e indagini su questioni economiche, politiche e sociali. Il programma è stato anche al centro di diverse controversie legate alle sue inchieste e ai rapporti con i soggetti coinvolti nei servizi.

Nel procedimento appena concluso, il tribunale ha quindi affrontato la richiesta cautelare presentata dal giornalista contro la decisione aziendale, senza disporre il ritorno alla conduzione della trasmissione.

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