L’Inghilterra batte la Spagna ai rigori e si conferma campione d’Europa
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Redazione Sport
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Non bastavano i novanta minuti, né quelli supplementari, per decidere chi avrebbe alzato il trofeo degli Europei femminili. A Basilea, dove il St. Jakob-Park ha ospitato una finale tiratissima, l’Inghilterra ha avuto la meglio sulla Spagna solo dalla lunetta, dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sull’1-1. Un epilogo che ripropone, a distanza di due anni, il duello tra le due potenze del calcio femminile, ma con un esito opposto rispetto alla finale dei Mondiali 2023, quando furono le spagnole a imporsi.
La partita, giocata su ritmi intensi e con poche pause, ha visto la Spagna passare in vantaggio al 25’ con Mariona, capace di sfruttare un’incertezza difensiva delle inglesi. La reazione delle Leonesse, però, non si è fatta attendere: al 12’ della ripresa, Russo ha trovato il pareggio, ribadendo in rete un cross preciso dalla sinistra. Da lì in poi, nonostante i tentativi di entrambe, il punteggio non è più cambiato, costringendo le squadre ai rigori. E proprio lì, tra pali e parate, l’Inghilterra ha dimostrato una freddezza superiore, trasformando quattro penalty su quattro contro le due realizzazioni delle avversarie.
Quella di Basilea non è solo una vittoria, ma una conferma. Con questo successo, l’Inghilterra bissa il titolo conquistato nel 2022, consolidando il dominio continentale sotto la guida della ct Sarina Wiegman, che dopo aver trionfato con l’Olanda nel 2017, ha ripetuto l’impresa per due edizioni consecutive con le britanniche. Un dato che la consacra come stratega di riferimento del movimento, capace di costruire squadre competitive e mentalmente solide, pronte a reggere la pressione delle occasioni decisive.
Dall’altra parte, la Spagna esce sconfitta ma non umiliata. Senza Hermoso, esclusa dalle convocazioni dopo le polemiche seguite al caso Rubiales, la squadra ha comunque dimostrato di essere tra le migliori al mondo, confermando la crescita esponenziale degli ultimi anni. Quello che manca, ora, è proprio l’ultimo passo: vincere quando non si è favorite. Perché se i Mondiali 2023 avevano suggellato il loro momento d’oro, questa finale ha mostrato come, a volte, il fattore esperienza faccia la differenza.




