L'Inghilterra fa il bis: Spagna battuta ai rigori, le Leonesse regine d'Europa

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Redazione Sport Redazione Sport   -   A Basilea, dove il cielo si è tinto di rosso e bianco, l’Inghilterra ha scritto un altro capitolo della sua storia calcistica. La nazionale femminile, già campione in carica dopo il successo del 2022 a Wembley contro la Germania, ha confermato il titolo europeo superando la Spagna ai rigori (4-2), al termine di una finale equilibrata e risolta solo dal dischetto. Un risultato che, se da un lato consolida il dominio delle Leonesse, dall’altro nega alle iberiche il terzo trofeo consecutivo dopo il Mondiale dello scorso anno e la Nations League del 2024.

La partita, giocata su ritmi intensi e caratterizzata da accelerazioni improvvise, aveva visto la Spagna passare in vantaggio al 25’ con Mariona Caldentey, capace di sfruttare un’incertezza difensiva. La risposta inglese, però, non si è fatta attendere: al 57’, Alessia Russo ha riportato le compagne in parità con un destro preciso, riaprendo una contesa che i supplementari non hanno risolto. A decidere il destino della coppa sono stati i rigori, dove la freddezza delle britanniche ha prevalso. Mary Hampton, eroica tra i pali, ha parato due tentativi avversari – quelli di Caldentey e Aitana Bonmatì – mentre Salma Paralluelo ha fallito il bersaglio, consegnando all’Inghilterra il secondo alloro continentale.

Quello di Basilea non è solo un trionfo sportivo, ma un traguardo storico. Se la nazionale maschile, infatti, vanta un unico titolo – il Mondiale del 1966, ottenuto in casa contro la Germania – le donne hanno dimostrato di poter vincere anche lontano da Wembley, rompendo un tabù che durava da quasi sei decenni. Un dato che, al di là delle statistiche, sottolinea la crescita di un movimento sempre più competitivo, capace di imporsi senza i complessi del passato.

La Spagna, pur sconfitta, lascia il campo a testa alta. Reduce da un biennio straordinario, la Roja ha giocato con ambizione, confermandosi una delle squadre più temibili del panorama internazionale. Ma questa volta, il destino ha premiato chi, negli ultimi anni, ha costruito un progetto solido, fondato su giocatrici come Russo, protagonista di un torneo impeccabile, e su una difesa che ha retto anche nei momenti più complicati.

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