La Notte Europea della Ricerca 2025: università aperte per un dialogo diretto tra scienza e cittadini

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici incarna la terza missione dell'università: il public engagement. L'iniziativa della Commissione Europea, nata nel 2005, trasforma piazze e atenei in laboratori aperti, dimostrando il valore sociale della ricerca per la collettività.

L'Università Guglielmo Marconi di Roma partecipa con il Progetto LEAF

Per la prima volta, l'ateneo romano ha aderito all'edizione 2025 aprendo la sede di via Paolo Emilio. Il rettore ha evidenziato l'importanza di questo dialogo con il territorio. Laboratori pratici, conferenze e installazioni interattive hanno permesso ai cittadini di toccare con mano l'impatto della ricerca sulla vita quotidiana.

A Messina, la scienza incontra spettacolo e inclusione

La Notte Mediterranea delle ricercatrici ha animato il Plesso Centrale dell'università fino a notte fonda. Curata dalla professoressa Marina Trimarchi, l'iniziativa ha unito scienza, musica e spettacolo, ponendo un forte accento sul ruolo vitale delle donne nel progresso scientifico e su un messaggio di inclusione.

Bologna porta i risultati del Pnrr in piazza

Nella città emiliana la scienza è scesa letteralmente in strada. I cittadini hanno potuto conoscere i primi risultati concreti delle ricerche finanziate dal Pnrr, come un sistema innovativo per rendere permanentemente accessibile in digitale una mostra fisica, superando i limiti di spazio e tempo.

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