Borse europee chiudono in rialzo spinte da tech e attesa Nvidia
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Redazione Economia
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Le borse europee hanno chiuso la seduta di oggi in netto rialzo, con Parigi a +1,7% a 8.117 punti e Londra a +0,99% a 10.432 punti. Francoforte ha guadagnato l'1,38% a 24.737 punti, mentre Madrid si è distinta con un +2,04% a 18.031 punti. A Milano il Ftse Mib è salito dell'1,7%, riportandosi sopra la soglia dei 49mila punti grazie al contributo di St +6%, Intesa Sanpaolo +2,78% e Avio +4,16%. L’ottimismo si è diffuso su tutti i principali mercati europei, alimentato dal buon andamento dei titoli tecnologici oltreoceano e dalle attese sui conti di Nvidia.
Wall Street e tech trainano l’Europa
Il rialzo dei mercati europei è stato influenzato dal positivo andamento di Wall Street, dove il Nasdaq ha guadagnato oltre un punto percentuale. Gli investitori hanno puntato sui titoli tecnologici, sospinti dall’attesa dei risultati finanziari di Nvidia, il colosso dei chip fondato da Jensen Huang. La prospettiva di conti superiori alle attese ha fornito un impulso decisivo, favorendo il rimbalzo dei mercati che, in apertura, avevano mostrato debolezza. Il flusso di acquisti ha riguardato anche i titoli europei più sensibili al settore tech, consolidando la chiusura sui massimi di giornata.
Milano in ripresa con i titoli di punta
Il Ftse Mib di Milano ha recuperato quota 49.181 punti, segnando un +1,7% nella seduta odierna. Tra i principali contributi spiccano St con un rialzo del 6%, Intesa Sanpaolo a +2,78% e Avio +4,16%. Anche Parigi ha registrato un incremento dell'1,7%, Francoforte +1,36% e Madrid +2,5%, con Londra in recupero a +1%. La performance riflette la fiducia temporanea degli investitori, disposti a trascurare le preoccupazioni geopolitiche, almeno fino alla pubblicazione dei conti Nvidia.
Petrolio e bond: il contesto dei mercati
Oltre al settore tech, la seduta è stata segnata dall’arretramento del greggio, con il Brent in calo del 5% tra voci su un possibile nuovo accordo con l’Iran. La riduzione dei prezzi del petrolio ha contribuito a mitigare alcune tensioni, mentre i tassi sui bond governativi hanno mostrato un lieve passo indietro dopo giorni di preoccupazioni, pur mantenendosi su livelli elevati. L’interazione tra tech, energia e obbligazioni ha così definito un quadro di mercato più favorevole per gli indici europei, permettendo una chiusura in rialzo diffusa.




