Guerre Iran Ucraina, il rischio di una nuova saldatura tra i conflitti
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Redazione Esteri
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Le guerre Iran Ucraina si avvicinano in un intreccio che coinvolge Teheran, Mosca, Pechino e gli altri attori già schierati nei conflitti in corso. I droni ucraini hanno colpito una nave iraniana ancorata alla foce del Volga, sulla riva Nord del Mar Caspio, sostenendo che trasportasse rifornimenti militari destinati ai russi. L’episodio si inserisce in un quadro più ampio di rapporti tra Iran e Russia, mentre sullo sfondo cresce il rischio che la guerra in Ucraina e lo scontro tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran finiscano per sovrapporsi.
Il rapporto tra Teheran e Mosca, secondo quanto emerge dalle informazioni riportate, dura dal 2022 con la fornitura iraniana alla Russia di droni e altro materiale bellico. L’Iran avrebbe inoltre rappresentato uno dei principali canali del commercio estero russo nonostante le sanzioni. In cambio, Teheran riceve dalla Russia tecnologia utile a migliorare la propria industria missilistica e l’efficacia delle proprie armi, in particolare dei droni a lungo raggio che oggi utilizzano sistemi di guida russi per aumentare precisione e capacità di resistenza alle contromisure nemiche.
Il legame tra Iran, Russia e il nuovo equilibrio militare
La tensione intorno ai due conflitti si accompagna a un rafforzamento dell’asse tra Iran, Russia, Cina e Corea del Nord, Paesi che, secondo l’analisi proposta, non avrebbero interesse a fermare i combattimenti. Le guerre intrecciate in Iran e Ucraina vengono descritte come parte di uno scenario definito “asse dello sconvolgimento”, nel quale i diversi fronti rischiano di influenzarsi a vicenda. La stretta di mano a Washington tra Benjamin Netanyahu e Volodymyr Zelensky prima dei funerali del senatore americano Lindsey Graham è stata indicata come un’immagine simbolica del collegamento tra le due grandi guerre degli anni Venti.
Dietro questo collegamento ci sono anche le attività delle intelligence. I servizi segreti iraniani e israeliani, secondo le informazioni fornite, avrebbero mantenuto contatti indiretti da mesi, mentre il rapporto politico tra i due Paesi resta segnato dallo scontro. Le informazioni attribuite all’intelligence di Tel Aviv avrebbero permesso agli ucraini di conoscere la presenza di carichi d’armi destinati alla Russia sulle due navi iraniane nel Mar Caspio, poi colpite dagli attacchi.
Il tentativo di evitare l’espansione dei due conflitti
Lo scenario internazionale si è complicato dopo gli incontri a porte chiuse tra Donald Trump, Volodymyr Zelensky e Benjamin Netanyahu alla Casa Bianca. Tra i risultati indicati c’è il tentativo di evitare la sovrapposizione tra il conflitto russo-ucraino e quello tra Stati Uniti e Iran, limitando il rischio di un’espansione dei focolai di guerra oltre i rispettivi confini regionali. L’incidente che ha coinvolto le navi iraniane nel Mar Caspio si inserisce quindi in una fase in cui i due fronti militari appaiono sempre più collegati.
La possibilità di una saldatura tra la guerra in Ucraina e lo scontro con l’Iran rappresenta il punto centrale delle analisi riportate. Da una parte resta il confronto tra Kiev e Mosca, dall’altra quello tra Stati Uniti e Israele contro Teheran, con rapporti militari e strategici che coinvolgono altri Paesi. La dinamica descritta mostra come i movimenti di armi, le relazioni tra intelligence e le alleanze internazionali stiano contribuendo a rendere più complesso il quadro dei conflitti aperti.
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