Xbox Game Pass, il rumor sul nuovo livello “Triton” e i 14 giochi annunciati al partner showcase

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Non passa settimana, ormai, senza che il perimetro dell’offerta in abbonamento di Microsoft venga scosso da indiscrezioni o annunci ufficiali. E se da un lato l’Xbox Partner Showcase di marzo ha messo nero su bianco un nutrito gruppo di titoli in arrivo nel catalogo, dall’altro lato – quello meno ufficiale, ma spesso rivelatore – continuano a circolare voci sempre più insistenti su un possibile rinnovamento della struttura stessa del servizio, con l’obiettivo dichiarato – stando a quanto filtra dalla nuova amministrazione – di renderlo più accessibile a una platea più ampia.

A tenere banco, in queste ore, è la scoperta fatta da un utente nel backend di Microsoft: il ritrovamento di riferimenti a un nuovo piano di abbonamento, attualmente identificato dal nome in codice “Triton”. A differenza dei livelli attuali – che mescolano produzioni interne, giochi di terze parti e, nel caso dell’Ultimate, l’accesso al cloud gaming e ad altri servizi – questa nuova opzione sembrerebbe incentrata esclusivamente sui titoli first party sviluppati dagli studi interni di Xbox. Una scelta, questa, che rappresenterebbe una significativa svolta nella strategia di marketing, andando a creare un prodotto pensato specificamente per chi è interessato principalmente ai franchise storici della casa.

La lista dei giochi pronti per questo ipotetico livello – emersa insieme alle voci sul nome – include alcune delle pietre miliari del catalogo: Doom Eternal, Dishonored 2, Fallout 4, Gears 5, Halo 5: Guardians, The Elder Scrolls Online e State of Decay 2 sono solo alcuni dei titoli che, secondo i dati emersi, potrebbero far parte di questo pacchetto. L’indiscrezione si inserisce in un contesto più ampio, quello delle dichiarazioni della nuova CEO di Microsoft Gaming, Asha Sharma, che – come riportato da diverse fonti – starebbe valutando l’introduzione di “tier più economici” per ampliare la base di utenti, rendendo il servizio più competitivo in una fase in cui la crescita sembra rallentare dopo gli aumenti di prezzo dello scorso anno.

L’Xbox partner showcase e i 14 titoli in arrivo

Mentre si attendono sviluppi ufficiali sul presunto piano “Triton”, la strategia di Microsoft sul fronte Game Pass ha ricevuto ieri una boccata d’ossigeno concreto durante l’Xbox Partner Showcase di marzo. In un evento condensato in una durata piuttosto ristretta, sono emersi ben 14 giochi in arrivo nel catalogo. L’evento – che ha visto la partecipazione di Aaron Paul come voce narrante – ha messo in luce una varietà sorprendente di generi, spaziando dal survival horror alla commedia narrativa, fino al platform e al gestionale.

Tra le date più vicine spicca l’arrivo di Super Meat Boy 3D, previsto per il 31 marzo, che rientra a sorpresa nella seconda ondata del mese senza che fosse stato incluso negli annunci precedenti. Ma il vero colpo di scena riguarda Hades 2: il roguelike di Supergiant Games farà il suo debutto su Xbox il 14 aprile, approdando direttamente sul servizio in abbonamento con tutti gli aggiornamenti post-lancio inclusi. Per l’estate sono attesi titoli come Frog Sqwad (giugno), Ascend to Zero (13 luglio) e Wuthering Waves (luglio), mentre agosto vedrà l’arrivo di Grave Seasons, un curioso ibrido tra simulatore agricolo e thriller con una misteriosa serie di omicidi sullo sfondo.

Un nuovo corso per i prezzi e la strategia di asha sharma

L’insistenza dei rumor sul nuovo livello “Triton” non è un fatto isolato, ma si lega a doppio filo con le ultime mosse di Asha Sharma. Dopo il controverso aumento dei prezzi dello scorso anno – che portò il Game Pass Ultimate a 30 dollari al mese – la nuova CEO sembra intenzionata a percorrere la strada opposta, quella della riduzione dei costi di accesso. Secondo quanto riportato da The Information, Sharma starebbe valutando non solo l’introduzione di abbonamenti a prezzo ridotto, ma anche la possibilità di creare pacchetti in collaborazione con altre piattaforme come Netflix, con cui il co-CEO Greg Peters ha ammesso di aver “scambiato idee”.

La strategia appare chiara: rendere le future console e i servizi come il Game Pass sempre più appetibili per una platea più ampia, allontanandosi dalla politica degli aumenti lineari che aveva caratterizzato la gestione precedente. Lo dimostra anche la decisione – presa nei primi giorni del suo mandato – di chiudere la campagna pubblicitaria “This is an Xbox”, giudicata non più coerente con la direzione che il brand vuole prendere. L’introduzione di un livello con soli giochi first party, se confermata, rappresenterebbe dunque un ulteriore tassello di questa strategia di “reset” voluta dalla nuova amministrazione.

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