La doppia morte di Santo Stefano a Pistoia
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Redazione Interno
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La giornata di Santo Stefano, che solitamente prolunga nel tepore degli affetti la quiete del Natale, si è trasformata a Pistoia in un vortice di dolore per una famiglia, dopo un incidente la cui dinamica ha assunto i contorni di una tragedia greca. Liliana Podestà, ottantasette anni, è stata travolta da un’automobile mentre percorreva a piedi una strada nel quartiere di Lo Sperone, proprio nelle vicinanze della sua abitazione, nel tardo pomeriggio di venerdì. L’urto, avvenuto sotto gli occhi di alcuni passanti e dello stesso conducente del veicolo – il quale, insieme ad altre persone, ha immediatamente prestato i primi soccorsi – ha richiamato l’attenzione di chi si trovava nelle case vicine.
Lo shock fatale per la testimone
Tra coloro che hanno assistito alla scena dalla finestra c’era Laura Mecheri, cinquantanove anni, nuora della donna investita. La vista dell’anziana a terra, soccorsa dai presenti in attesa dell’arrivo dei mezzi di emergenza, ha provocato in lei un tale shock emotivo da innescare, pochi istanti dopo, un malore improvviso. Anche per lei, quindi, sono partite le procedure d’urgenza, tanto che entrambe sono state rapidamente trasportate in ospedale. I medici, tuttavia, non hanno potuto far nulla per salvare le loro vite: la Podestà è morta in seguito ai traumi riportati nell’investimento, mentre la Mecheri, stroncata con ogni probabilità da un arresto cardiaco, non ha retto alla violenta emozione.
Un lutto che colpisce un'intera associazione
Il cordoglio per la doppia scomparsa ha rapidamente oltrepassato i confini del vicinato, investendo tutta la città di Pistoia, dove la partecipazione si è manifestata in modo palpabile. La tragedia, del resto, ha colpito in modo particolare la Croce Verde locale, poiché Alessandro Giusti, figlio di Laura Mecheri e nipote di Liliana Podestà, è un dipendente dell’associazione di soccorso. In una nota ufficiale, l’ente ha voluto esprimere la propria vicinanza, dichiarandosi unito “con affetto e rispetto al nostro collega in questo momento di dolore così grande”. Un gesto che sottolinea come il peso della perdita abbia un doppio risvolto, privato e professionale, per chi quotidianamente si occupa delle emergenze altrui e si è trovato, suo malgrado, al centro della più cruda.
Le indagini sulla dinamica stradale
Sul luogo dell’accaduto sono intervenuti gli agenti della polizia municipale per i rilievi di rigorosa prassi, atti a definire con precisione le circostanze in cui è avvenuto l’investimento. L’autopsia disposta dall’autorità giudiziaria sulle due donne accerterà le cause mediche del decesso, confermando per l’una i traumi da impatto e per l’altra l’origine del malore. Mentre la famiglia, spezzata in un sol colpo, affronta un lutto reso ancor più straziante dalla concatenazione degli eventi, l’inchiesta procede senza sosta, analizzando ogni dato per fare piena luce su una vicenda che ha privato due generazioni della stessa stirpe in pochi, fatali minuti.




