Caro bollette, Magis lancia la tariffa a tetto fisso mentre i vulnerabili pagano il conto
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Redazione Interno
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L'autunno si apre all'insegna delle cattive notizie per i clienti domestici rimasti nel regime di Maggior Tutela, quelli che teoricamente dovrebbero essere i più protetti. L'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente ha comunicato che nel quarto trimestre di quest'anno la bolletta elettrica per i vulnerabili aumenterà del 37,3 per cento.
Si tratta di un rincaro che si abbatte su una platea di circa tre milioni di utenti, tra ultrasettantacinquenni, persone economicamente svantaggiate, titolari di bonus sociale, individui con disabilità e chi utilizza apparecchiature medico-terapeutiche alimentate a elettricità.
Eni e gli altri big scendono in campo con gli sconti
Di fronte a questa stangata, i grandi operatori del mercato libero hanno reagito mettendo sul piatto una serie di offerte promozionali per conquistare i clienti in cerca di riparo. Eni, attraverso Plenitude, ha annunciato uno sconto del 30 per cento sui corrispettivi di luce e gas rispetto alla sua principale offerta a prezzo fisso, con prezzi bloccati per due anni: l'iniziativa, valida per chi sottoscrive entro il 24 ottobre, può valere circa 100 euro all'anno per ciascuna fornitura, quindi fino a 200 euro per chi sceglie entrambe.
Enel ha replicato ricordando la propria offerta Digital Luce, a prezzo fisso biennale, con una componente energia di 108 euro al megawattora. Anche A2A rivendica le sue formule di lungo periodo, con prezzi bloccati per dieci anni.
La mossa di Magis nel Veronese e nel Vicentino
In questo scenario di corsa agli sconti si inserisce anche la maggiore realtà del Veronese e del Vicentino, Magis, nata dal rebrand di AGSM AIM Energia, che è pronta a lanciare una proposta innovativa basata su una tariffa a tetto fisso. L'azienda, che eredita la solidità di una multiutility pubblica con oltre un secolo di storia nel Nord-Est, offre un catalogo costruito sulle famiglie Mia Luce e Mia Gas in versione fissa e indicizzata, con energia elettrica certificata da fonti rinnovabili e compensazione delle emissioni di anidride carbonica sul gas.
Il meccanismo della tariffa fissa blocca il prezzo della materia prima per 24 mesi, dopodiché, dal venticinquesimo mese, se non vengono comunicate nuove condizioni, la luce passa a PUN Index GME più 0,0165 euro per kilowattora con quota commerciale da 120 euro per POD all'anno, mentre il gas transita su PSV-DA più 0,08 euro per Smc con la medesima quota commerciale.
Il tetto ai carburanti si allarga a quasi 12.900 distributori
Sul fronte dei carburanti, la strategia di moral suasion portata avanti dal governo ha prodotto un effetto domino tra le compagnie. Dopo Eni, Socar e Q8, anche Tamoil ha aderito all'appello fissando un tetto al prezzo di benzina e gasolio presso la propria rete di distributori fino al 31 ottobre.
La società, appartenente al gruppo internazionale Oilinvest e controllata dalla Libyan Investment Authority, ha spiegato che l'iniziativa si inserisce nel contesto delle attuali condizioni straordinarie determinate dalla situazione internazionale, che continua a influenzare i mercati energetici e il settore dei trasporti. Con l'ingresso del marchio libico, che dispone di oltre 1.500 stazioni di servizio, il perimetro delle pompe calmierate si estende a una porzione maggioritaria del mercato nazionale, superando la metà della rete.
Le parole di Meloni e la richiesta di soluzioni strutturali
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo all'evento per gli 80 anni della Cna, ha rivendicato il lavoro dell'esecutivo: «Abbiamo lanciato un appello alle società energetiche a dare una mano in questo momento di difficoltà. Sono fiera che tre società, cioè Eni, Socar e Kuwait abbiano già aderito, fissando un tetto al prezzo dei carburanti, a che a queste si sia oggi aggiunta la libica Tamoil, che pure voglio ringraziare. Così come per l'aumento del costo delle bollette energetiche, registriamo una competizione virtuosa a calmierare le bollette tra i principali operatori del settore». La premier ha poi aggiunto che non basta e che bisogna costruire soluzioni strutturali di lungo periodo. Nel frattempo, le associazioni dei consumatori continuano a monitorare la situazione, ricordando che il prezzo della componente energia è solo una parte della bolletta e che un confronto neutrale tra le offerte resta possibile attraverso il Portale Offerte di Arera.
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