Ecuador sull'orlo del caos: Perù invia forze speciali
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Il governo del Perù ha disposto l'invio immediato di un contingente della Direzione delle Operazioni Speciali (Diroes) della Polizia al confine con l'Ecuador. Questa mossa è stata fatta per rafforzare la sicurezza alla frontiera con il Paese vicino, che è attualmente attraversato da un'ondata di violenza criminale generalizzata.
Rappresaglia dei narcotrafficanti
Dopo la decisione del presidente ecuadoriano Daniel Noboa di decretare lo stato di emergenza, diverse organizzazioni di narcotrafficanti hanno condotto una serie di azioni di rappresaglia in tutto il territorio nazionale. Un gruppo di uomini armati e incappucciati ha fatto irruzione in uno studio del canale pubblico, in diretta, della città di Guayaquil, epicentro da mesi delle violenze.
Il presidente Noboa dichiara guerra ai narcos
Il presidente Daniel Noboa ha dichiarato “il conflitto armato interno” e “guerra” ai narcos, ordinando l'evacuazione immediata del Parlamento e di tutti gli uffici pubblici della capitale Quito.
Sospensione dei servizi sanitari non urgenti
Il ministero della Salute dell'Ecuador ha disposto la sospensione a data da destinarsi di tutti i servizi ambulatoriali, ricoveri e interventi chirurgici programmati, sottolineando che nel Paese saranno garantiti solo i servizi di emergenza negli ospedali. La misura segue la decisione del presidente Daniel Noboa di dichiarare lo stato di "conflitto armato interno" a seguito delle violenze generalizzate messe in atto da parte di organizzazioni criminali di narcotrafficanti.




