Sara Conti e Niccolò Macii chiudono sesti nella gara di coppie: l’oro va ai giapponesi Miura-Kihara

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Niente da fare per Sara Conti e Niccolò Macii, la coppia azzurra del pattinaggio di figura non è riuscita nell’impresa di rimontare dalla ottava posizione del programma corto fino al podio nella gara di coppie valida per le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Alla Milano Ice Skating Arena di Assago, gli allievi di Barbara Luoni – che pure avevano ben figurato nei giorni scorsi conquistando il bronzo nel team event – hanno disputato un programma libero sulle note di "Caruso" che, sebbene suggestivo dal punto di vista artistico, è risultato purtroppo minato da qualche errore di troppo negli elementi più complessi. Il punteggio complessivo di 203,19 punti ha consentito loro di recuperare solamente due posizioni rispetto allo short program, proiettandoli così al sesto posto della classifica generale, ma senza mai davvero impensierire le coppie che occupavano i gradini più alti del podio.

L’analisi della performance azzurra e il peso degli errori tecnici

Il binomio formato da Conti e Macii, che partiva con l’ottavo punteggio dopo il corto e che dunque scendeva sul ghiaccio nel penultimo gruppo di lavoro, aveva aperto la sua esibizione con un buon triplo twist, il quale è stato giudicato di livello 4, massimo della scala. Eppure, a compromettere la rimonta sono state soprattutto le imperfezioni negli elementi di salto, dove la coppia ha disperso per strada un numero considerevole di punti, come del resto era già accaduto nella giornata di ieri. Il livello complessivo della competizione, bisogna riconoscerlo, si è rivelato particolarmente elevato nelle posizioni che contano, con le prime tre coppie classificate che hanno offerto una qualità esecutiva difficilmente eguagliabile.

La delusione per Rebecca Ghilardi e Filippo Ambrosini, dodicesimi

Ancora meno fortunata è stata la sorte di Rebecca Ghilardi e Filippo Ambrosini, l’altra coppia italiana in gara. I bergamaschi, che pure avevano concluso il programma corto in decima posizione, nel libero hanno invece perso terreno, scivolando al dodicesimo posto finale. Un risultato che brucia, se si considera il percorso di crescita che li aveva portati a qualificarsi per questa rassegna a cinque cerchi con ambizioni ben diverse. Per loro, così come per Conti e Macii, la gara olimpica casalinga si conclude dunque con l’amaro in bocca, sebbene per i secondi sia arrivata almeno la consolazione del bronzo a squadre, una medaglia che comunque resta nel medagliere dell’Italia Team.

Il trionfo dei giapponesi Miura e Kihara, oro con record del mondo

Sul gradino più alto del podio sono invece saliti i nipponici Riku Miura e Ryuichi Kihara, i quali hanno letteralmente ribaltato i pronostici e il risultato del programma corto. I due campioni del mondo, partiti dalla quinta piazza, hanno letteralmente incantato la giuria con un libero semplicemente stellare: la loro esibizione è stata premiata con 158,13 punti, punteggio che costituisce il nuovo record del mondo per un programma libero di coppia. Con un totale di 231,24 punti, hanno preceduto i georgiani Anastasiia Metelkina e Luka Berulava, argento con 221,75, e i tedeschi Minerva Fabienne Hase e Nikita Volodin, bronzo con 219,09. Una rimonta che resterà negli annali di questo sport.

Il quadro complessivo della gara e il livello delle prime posizioni

A certificare l’alto tasso tecnico della competizione, basti osservare come i punteggi delle prime tre coppie classificate siano stati tutti ampiamente sopra i 219 punti. Un livello che le coppie italiane, pur pattinando in casa e davanti al proprio pubblico, non sono riuscite in questa occasione a raggiungere. Il programma libero ha dunque premiato chi ha saputo osare di più e chi ha commesso meno sbavature, con gli errori nei salti che hanno pesato come macigni sulle ambizioni di medaglia di Conti e Macii. La prestazione complessiva, al netto della delusione, lascia comunque intravedere una solidità di base sulla quale lavorare in vista dei prossimi appuntamenti internazionali, sebbene l’appuntamento più importante, quello olimpico, sia già andato in scena.

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