I Detroit Pistons espugnano Miami, Flagg scrive la storia a Los Angeles
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Redazione Sport
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La regular season della NBA 2025-2026, dopo una pausa, ha ripreso il suo corso con un pacchetto di otto incontri che ha offerto, tra le altre cose, una prestazione di altissimo livello da parte dei Detroit Pistons. La squadra di Michigan, guidata da un ispirato Cade Cunningham — che ha chiuso la serata con 29 punti e l’azione decisiva negli istanti finali — ha infatti superato sul campo dei Miami Heat il punteggio di 138 a 135. Una vittoria, questa, maturata nonostante un vantaggio anche di 22 punti sia stato eroso dalla caparbia rimonta degli uomini di casa, la quale però non è bastata a scalfire il primato della conference orientale, che Detroit consolida con un record di 16 vittorie e sole 4 sconfitte.
Il ritorno a casa e l'esplosione del rookie
La partita, che ha totalizzato la bellezza di 273 punti, ha rappresentato un ritorno particolare per Duncan Robinson, il quale ha fatto ritorno in Florida indossando però la casacca degli avversari dopo lo scambio estivo che lo ha visto coinvolto, assieme a Simone Fontecchio, in un cambio di maglie tra le due franchigie. Sul fronte opposto, mentre i Pistons celebravano, Cooper Flagg, la prima scelta assoluta del Draft 2025, ha firmato una delle sue prime, memorabili, prove nel campionato professionistico. A Los Angeles, contro i Clippers, il giovane dei Dallas Mavericks ha esploso realizzando 35 punti, contribuendo in maniera decisiva a una vittoria di cui la squadra del Texas aveva un disperato bisogno per ritrovare un positivo impulso.
Un record storico per età
Quella di Flagg non è stata una semplice prestazione di alto livello, ma un vero e proprio pezzo di storia della lega. A soli 18 anni e 343 giorni, il rookie è infatti diventato il giocatore più giovane di sempre a segnare 35 punti in una partita di NBA, superando di appena cinque giorni il primato che apparteneva a LeBron James, il quale, da rookie, realizzò 37 punti il 13 dicembre del 2003 quando aveva 18 anni e 348 giorni. Un traguardo che, sebbene arrivi in una fase iniziale della sua carriera, delinea con chiarezza il potenziale straordinario di cui è dotato il giovane atleta.
Le altre partite della notte
Nel resto del panorama della notte, altre stelle hanno brillato confermando il loro valore. Nikola Jokic ha condotto Denver alla vittoria con una prestazione da manuale, terminando l'incontro senza aver sbagliato neppure un tiro dal campo, mentre Giannis Antetokounmpo ha superato la soglia dei 21.000 punti in carriera, contribuendo a fermare una striscia di sette sconfitte consecutive dei Milwaukee Bucks. A Chicago, invece, è stato Pascal Siakam a regalare la vittoria agli Indiana Pacers con un canestro all'ultimo secondo, beffando i Bulls in una sfida dall'esito incerto fino al fischio finale.
La situazione di Fontecchio a Miami
In controtendenza con le luci della ribalta, la serata è stata invece di totale riposo per Simone Fontecchio. L'azzurro, per la prima volta in questa stagione, non ha infatti calcato il parquet con la maglia di Miami nella partita persa contro i Detroit Pistons, la sua ex squadra. La scelta tecnica, che lo ha tenuto in panchina per l'intera durata della sfida, appare legata al contemporaneo rientro in rotazione di Tyler Herro e a un periodo non positivo dal punto di vista realizzativo, durante il quale Fontecchio ha mantenuto percentuali di tiro pari al 15.2% nelle ultime cinque uscite.




