Milano spezza l'incantesimo Conegliano e alza la sua prima Supercoppa
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Redazione Sport
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Il PalaTrieste, trasformato per l'occasione nel tempio della pallavolo, ha ospitato una finale che resterà negli annali, quella della Supercoppa Fineco 2025, dove la Numia Vero Volley Milano ha scritto una pagina di storia strappando il trofeo alla Prosecco Doc Imoco Conegliano in una battaglia di cinque set, conclusasi sul punteggio di 3-2. Un epilogo, il cui responso finale è stato di 18-25, 25-22, 25-20, 13-25, 15-12, che ha suggellato la fine di un'egemonia durata anni, permettendo alle milanesi di mettere in bacheca il primo trofeo italiano della loro storia. Le ragazze di coach Lavarini, le quali avevano affrontato un avvio di partita in netta salita ritrovandosi sotto 6-2, hanno dimostrato un carattere e una resilienza fuori dal comune, riuscendo a ribaltare le previsioni della vigilia e a interrompere una striscia di successi nazionali che sembrava ininterrotta.
L'epica battaglia a suon di schiacciate
Sul campo, si è consumato un duello di altissima intensità, dove i momenti di supremazia di una formazione sono stati immediatamente controbilanciati dalla reazione dell'altra. Dopo un primo set nettamente appannaggio delle venete, la Milano è riuscita a trovare la giusta concentrazione, aggrappandosi al suo muro e a un contrattacco efficace per portare a casa i due parziali successivi. Il quarto set, però, ha visto un'imponente reazione del Conegliano, che ha costretto le avversarie a un ripiegamento difensivo e a un parziale molto chiaro, il quale ha proiettato la sfida verso il tie-break, un epilogo che sembrava scritto per una competizione di tale levatura.
Egonu, l'architettrice del trionfo
In questo contesto di altissima tensione, la figura di Paola Egonu è emersa in tutta la sua portata; la schiacciatrice, eletta MVP della finale, è stata la trascinatrice assoluta della squadra, segnando ben 30 punti e diventando il perno offensivo su cui Milano ha costruito le sue azioni più pericolose. La sua freddezza e la sua determinazione, specialmente nei momenti più critici del quinto set, sono state determinanti per gestire il vantaggio e chiudere l'incontro, confermandosi come un'atleta in grado di fare la differenza quando in palio c'è un trofeo. La sua prestazione, che qualcuno già definisce memorabile, ha fornito alle compagne la sicurezza necessaria per crederci fino all'ultimo punto.
La fine di un'era dominante
Con questa sconfitta, l'Imoco Conegliano vede concluse le proprie corse, che contavano ben diciotto trofei nazionali consecutivi, un primato straordinario che abbracciava Scudetti, Coppe Italia e Supercoppe. La squadra veneta, che per sette edizioni consecutive aveva mantenuto il possesso della Supercoppa, deve ora inchinarsi alla rivalsa di una Milano che in passato aveva spesso assaggiato l'amarezza delle finali perse. Questo risultato, al di là del valore del singolo trofeo, ridisegna i rapporti di forza nel panorama pallavolistico nazionale, inaugurando una nuova fase che promette di essere più equilibrata e imprevedibile.




