La Numia Vero Volley Milano vince la Supercoppa italiana battendo Conegliano

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Davanti a un PalaTriese gremito in ogni ordine di posto, la Numia Vero Volley Milano ha interrotto, al termine di una battaglia durata oltre due ore, il lungo predominio della Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano, aggiudicandosi la Supercoppa Fineco per 3-2. Un risultato, questo, che segna una cesura significativa negli equilibri del volley femminile italiano, ponendo fine a un regno incontrastato che, per le pantere venete, aveva avuto inizio nel lontano febbraio 2019.

Il ritratto di una finale

La partita, dalle tinte spettacolari e dai parziali alterni (18-25; 25-22; 25-20; 13-25; 15-12), ha visto le meneghine reagire con carattere dopo un avvio non proprio fulminante. È toccato a loro, infatti, trovare una maggiore solidità di gioco, costruendo punti grazie a una correlazione tra muro e difesa che si è rivelata decisamente efficace e che ha garantito, di conseguenza, una notevole solidità in fase di contrattacco.

L'exploit di una regina

A guidare la rimonta milanese è stata una superba Paola Egonu, eletta a ragione miglior giocatrice dell'incontro. La sua prestazione, chiusa con trenta punti all'attivo, è stata ancor più determinante nel tie-break, dove dieci di quelli sono stati realizzati, dimostrando una freddezza e un'abilità fuori dal comune nel momento più delicato della contesa. La sua schiacciata finale, quella che ha mandato la palla a terra e ha decretato la vittoria, ha suggellato una serata storica.

Le reazioni a caldo

Sulle parole dell'amministratore delegato Fabris, il quale ha definito la vittoria "il primo mattone di un nuovo percorso", è sceso l'entusiasmo per un traguardo che vale ben più di un trofeo. Anche l'allenatore Stefano Lavarini, pur nella sua compostezza, ha lasciato trapelare un'emozione profonda, definendo il successo come "il miglior risultato" della sua carriera, senza nascondere una punta di rivalsa, seppur scherzosa, nei confronti del collega e amico Santarelli, al quale ha riconosciuto la sportività dimostrata subito dopo il fischio finale.

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