Inter, tra riposo strategico e conti con l’infermeria: a Firenze mancheranno i leader?
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Redazione Sport
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La settimana che conduce alla trasferta del Franchi, ultimo impegno prima della sosta di fine marzo, è stata scandita da scelte precise da parte di Cristian Chivu. Il tecnico romeno, nel gestire il gruppo dopo il pareggio contro l’Atalanta, ha concesso ai suoi giocatori tre giorni di stop – domenica, lunedì e giovedì – una pausa che, nelle intenzioni, dovrebbe servire a rigenerare le energie nervose e fisiche di una squadra che nelle ultime uscite ha mostrato segnali di appesantimento. Un azzardo calcolato, quello di alleggerire il carico di lavoro, nella speranza di presentarsi al cospetto di una Fiorentina affamata di punti con una brillantezza che nelle ultime settimane è venuta meno, ma che rischia di pagare il conto sul piano della condizione atletica di alcuni elementi chiave.
L’infermeria pesa, Calhanoglu pronto a riprendersi la cabina di regia
Se l’aspetto mentale potrebbe trarre beneficio da questo riposo prolungato, il conto con l’infermeria di Appiano Gentile racconta una storia ben diversa, fatta di attese e bollettini medici che tengono in bilico la formazione anti-viola. Le indiscrezioni raccolte a poche ore dalla partita delineano uno scenario in cui Chivu potrebbe dover rinunciare a due dei suoi pilastri, Lautaro Martinez e Alessandro Bastoni. Il capitano, fermo ormai da oltre un mese a causa del problema al polpaccio rimediato sul sintetico di Bodo, continua a procedere con un lavoro personalizzato; la sua presenza a Firenze appare un’ipotesi sempre più remota, con lo staff medico orientato a non correre rischi inutili a ridosso della sosta. Le sue condizioni, come quelle di Bastoni – alle prese con una contusione alla tibia che gli ha impedito di allenarsi con continuità nel gruppo –, sono monitorate con attenzione, ma la sensazione è che per entrambi l’obiettivo possa essere il rientro dopo la pausa.
A invertire la tendenza, almeno in parte, è la situazione di Hakan Calhanoglu. Il regista turco, che ha completato l’allenamento in gruppo nei giorni scorsi, ha convinto Chivu al punto da essere pronto a tornare titolare al Franchi. La sua presenza al centro del trio di centrocampo rappresenta un’iniezione di qualità e visione di gioco che la mediana nerazzurra ha a tratti patito in sua assenza. Con lui, accanto a un Nicolò Barella a cui viene richiesto un apporto realizzativo maggiore rispetto agli assist confezionati finora, e Zielinski, l’Inter proverà a imporre il proprio ritmo contro una mediana viola che dovrà gestire l’aggressività di Fagioli e compagni.
Attacco rimaneggiato, il ballottaggio tra giovani promesse
In avanti, la probabile assenza di Lautaro Martinez costringerà Chivu a ridisegnare il tandem offensivo. L’impressione, corroborata dalle ultime indicazioni provenienti dalla Pinetina, è che le chiavi del reparto verranno affidate alla coppia formata da Marcus Thuram e Francesco Pio Esposito. Il giovane attaccante, già decisivo nell’ultima partita, sembra aver scalato le gerarchie ai danni di Bonny, ottenendo la fiducia del tecnico in un momento delicato della corsa scudetto. Una scelta coraggiosa, quella di puntare sul talento del classe 2005, che porta con sé la freschezza di chi non ha ancora il peso della pressione ma anche l’inesperienza tipica di una sfida che, per i padroni di casa, vale tantissimo in termini di classifica.
La Fiorentina, dal canto suo, arriva a questo appuntamento forte di un ritrovato equilibrio e con un recupero pesante in attacco: Kean, infatti, dovrebbe essere della partita, dando profondità e fisicità al tridente di Vanoli. Per l’Inter, chiamata a difendere il primato e a rispondere alle pressioni di Napoli e Milan, l’imperativo è quello di lasciarsi alle spalle il momento di appannamento – due punti raccolti nelle ultime tre giornate – e sfruttare ogni vantaggio possibile, compreso quello derivante da una gestione delle energie che potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio. La difesa, con Akanji e Bisseck pronti a supportare l’eventuale assenza di Bastoni, sarà chiamata a un esame di attenzione e solidità, mentre il lavoro di scouting su Calhanoglu è già stato fatto: il turco sarà il terminale principale su cui la manovra di Chivu farà affidamento per scardinare la retroguardia viola.




