Delega unica, si avvicina il blocco dei sistemi: la corsa contro il tempo per intermediari e contribuenti

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Contribuenti e intermediari si trovano nella fase cruciale che precede l'attivazione della Delega Unica, un passaggio epocale nella gestione dei rapporti telematici con il fisco, la quale – è bene ricordarlo – impone una rimodulazione totale delle procedure esistenti. La soglia di non ritorno è fissata per i prossimi giorni, durante i quali, come annunciato, sarà imposto un blocco integrale di tutti i canali telematici dedicati proprio alla gestione delle deleghe: chi, pertanto, intende ancora avvalersi delle vecchie modalità di conferimento, approfittando così delle norme transitorie, non ha altra scelta se non muoversi in queste ore, prima della sospensione dei servizi in calendario per il 6 e il 7 dicembre. Una finestra di manutenzione straordinaria, definita non a caso come un "blackout programmato", che segnerà il confine netto tra il vecchio e il nuovo sistema, rendendo di fatto impossibile qualsiasi operazione sul portale Fatture e Corrispettivi e sugli altri servizi coinvolti.

L'adeguamento a ritmi serrati per gli studi professionali

Proprio gli studi professionali, in questa fase, sono chiamati a uno sforzo organizzativo notevole, costretti a operare con tempistiche serrate per adeguarsi alla rivoluzione in arrivo. L'attività primaria, in questo frangente, consiste nel censimento preciso di tutte le deleghe attive, un'operazione fondamentale per gestire un passaggio ordinato al nuovo istituto. La Delega Unica introduce, tra le altre cose, un cambio di paradigma significativo riguardo ai limiti numerici: se in passato, infatti, le deleghe potevano essere differenziate e molteplici per ciascun servizio, d'ora in poi ciascun contribuente potrà delegare al massimo due intermediari, una restrizione che obbliga a scelte più ponderate e a una mappatura chiara dei rapporti in essere. Molti di loro, peraltro, stanno già utilizzando lo strumento reso disponibile dall'Agenzia delle Entrate nell'area riservata del proprio portale, il quale permette di scaricare un elenco completo delle deleghe attive, ottenendo così una panoramica indispensabile per organizzare il lavoro.

L'avvio operativo e le nuove procedure digitali

Il cosiddetto "big bang", dopo il blackout tecnico, è calendarizzato per l'8 dicembre, data dalla quale diverranno pienamente operative e accessibili le nuove procedure digitali per la comunicazione delle deleghe uniche che i contribuiti conferiranno ai propri intermediari. Si tratta del culmine di un percorso annunciato da tempo, il cui esito – va sottolineato – ridefinisce le modalità di accesso ai servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate e dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione da parte di CAF, commercialisti e altri professionisti abilitati. La Delega Unica digitale, concepita per semplificare e unificare un panorama fin troppo frammentato, concentrerà in un unico atto, valido per tutti i servizi, quel potere che prima era disperso in molteplici autorizzazioni separate, ciascuna con le proprie scadenze e i propri formalismi.

Il servizio per la transizione e gli scenari futuri

Proprio per agevolare questa complessa transizione, l'Agenzia delle Entrate ha predisposto uno strumento specifico per gli intermediari, i quali possono già accedere a un servizio online attraverso il quale scaricare l'elenco, appunto, delle deleghe attive. Questa funzionalità, accessibile nell'area riservata, rappresenta una risorsa vitale in un momento in cui la riconciliazione tra i dati vecchi e il nuovo sistema è operazione delicata e non priva di criticità potenziali. La sospensione temporanea dei servizi, per quanto programmata e circoscritta a due giorni, costituisce un intervallo tecnico necessario ma anche denso di attese, poiché segna la fine di un'era nella relazione telematica tra fisco, cittadini e loro rappresentanti.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.