Juventus, tra Tudor e la "regola Marotta": il futuro si decide alla Continassa
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Redazione Sport
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La cosiddetta "regola Marotta", che prende il nome dall’ex dirigente oggi all’Inter, è un principio cardine del calcio italiano: mai iniziare una stagione con un allenatore in scadenza di contratto. Una filosofia che, come dimostrano i successi di Beppe Marotta negli ultimi quindici anni, garantisce stabilità e chiarezza, evitando quelle tensioni che possono minare l’equilibrio di uno spogliatoio. Eppure, alla Juventus, questa regola sembra essere stata messa momentaneamente in secondo piano.
Igor Tudor, arrivato sulla panchina bianconera in un momento delicato, ha saputo riportare ordine in una squadra che sembrava frammentata da contrasti interni, silenzi pesanti e personalità difficili da gestire. Nonostante la qualificazione in Champions League conquistata all’ultimo respiro, il suo futuro resta incerto: il contratto in scadenza nel 2025 lo colloca in una zona grigia, lontana dalla sicurezza che la "regola Marotta" imporrebbe.
Proprio oggi, alla Continassa, si terrà un nuovo vertice tra Tudor e Damien Comolli, il direttore generale che sta ridisegnando l’assetto societario della Juve. I due, dopo un primo colloquio descritto come positivo, torneranno a confrontarsi su strategie, obiettivi e – soprattutto – sul mercato estivo. Secondo quanto riportato da Tuttosport, tra l’allenatore croato e il manager francese ci sarebbe una "sorprendente sintonia", elemento non scontato considerando i recenti cambiamenti ai vertici del club.




