Tragedia a Codogno, 44enne muore sotto un treno merci. Mattinata di caos per i pendolari, circolazione ripresa dopo le 11
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Redazione Interno
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La circolazione ferroviaria sulla direttrice che collega Milano a Bologna, e di riflesso l’intero nodo lombardo, è andata in tilt nella mattinata di lunedì 23 febbraio a causa dell’investimento di un uomo da parte di un treno merci. Il fatto è avvenuto poco prima delle nove, intorno alle 8 e 50, presso il binario 2 della stazione di Codogno, dove un quarantaquattrenne è deceduto sul colpo dopo essere stato colpito da un convoglio merci in transito diretto verso Sud. Il macchinista, alla cui disperata testimonianza si aggiungono ora gli accertamenti della Polfer, ha azionato i freni d’emergenza senza però riuscire in alcun modo a evitare l’impatto.
Le indagini e l’ipotesi del gesto volontario
Gli investigatori, cui sono state affidate le indagini per ricostruire la dinamica, stanno lavorando per comprendere la natura dell’accaduto e non si esclude, al momento, che si possa trattare di un gesto estremo. Gli accertamenti, condotti dalla Polizia Ferroviaria con il supporto del personale tecnico di Rete Ferroviaria Italiana, si stanno concentrando sulle immagini dei sistemi di videosorveglianza e sulla posizione del, elementi che potranno confermare l’ipotesi del gesto volontario al momento ritenuta la più probabile. La salma del quarantaquattrenne, una volta ultimati i rilievi sul posto, è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria che coordina gli accertamenti e che dovrà sciogliere i dubbi residui sulla dinamica.
Disagi e ripercussioni sulla linea per Milano
Le conseguenze sul traffico ferroviario, come spesso accade in episodi di questa gravità, sono state immediate e pesanti. L’intera circolazione è rimasta di fatto congelata per oltre due ore: i convogli in arrivo e in partenza sono stati bloccati e il personale di bordo ha dovuto far scendere i passeggeri dai treni fermi in piena campagna o nelle stazioni limitrofe. I tabelloni nelle stazioni di Piacenza, Lodi e Milano hanno segnalato per tutta la mattinata ritardi fino a centoventi minuti, con cancellazioni a catena e variazioni di percorso proprio sulla linea Mantova-Cremona-Milano, arteria cruciale per i pendolari del basso Lodigiano e del Cremonese.
L’odissea dei viaggiatori e il ripristino della linea
Particolarmente colpiti sono risultati i pendolari provenienti dalla zona di Pizzighettone e da Ponte Adda, molti dei quali hanno atteso invano i loro treni senza ricevere indicazioni tempestive. La situazione, come hanno raccontato alcuni viaggiatori presenti sui binari, ha assunto i contorni di un vero e proprio incubo logistico: nessuno riusciva a fornire informazioni certe e l’unica soluzione per molti è stata quella di cercare alternative su gomma per raggiungere i posti di lavoro, aggiungendo ulteriore frustrazione a una mattinata già segnata dal dramma umano consumatosi sui binari. Solo dopo le 11 e 15, conclusi gli accertamenti della magistratura e rimosso il materiale rotabile, la circolazione è stata gradualmente ripristinata, seppur con consistenti code di ritardo che si sono protratte fino al primo pomeriggio.




