Olly e il dilemma dell'Eurovision 2025: tra tour e indecisioni
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Dopo il trionfo al Festival di Sanremo 2025 con “Balorda Nostalgia”, Federico Olivieri, in arte Olly, si trova davanti a una scelta che potrebbe cambiare il corso della sua carriera. Nonostante la vittoria gli garantisca il diritto di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2025, il cantautore genovese ha espresso dubbi sulla sua partecipazione. «Sto valutando di non andare all’Eurovision», ha dichiarato durante l’intervista a “Stasera c’è Cattelan… su Rai 2”, motivando la sua indecisione con gli impegni del tour già programmati per maggio, periodo in cui si terrà l’evento europeo.
La sua vittoria a Sanremo, coronata da un’emozionante dedica ai genitori – «Ciao a casa, ciao ma’, ciao pa’. È successo, è assurdo ma è successo» –, ha portato alla luce non solo il talento di un artista, ma anche il percorso di un giovane che ha saputo conciliare passioni apparentemente distanti. Figlio di un avvocato e una magistrato, Olly ha scelto di seguire la musica, studiando violino e pianoforte al conservatorio Niccolò Paganini di Genova, senza però completare gli studi a causa della sua altra grande passione, il rugby. «Li ringrazio per non avermi ostacolato», ha detto riferendosi ai genitori, che hanno sempre sostenuto le sue scelte.
La sua storia, che lo ha visto passare dal conservatorio a una laurea in Economia, è un esempio di determinazione e versatilità. Tuttavia, l’indecisione sull’Eurovision rischia di creare un vuoto nell’organizzazione italiana per l’evento. Se Olly dovesse rinunciare, il testimone passerebbe a Lucio Corsi, secondo classificato a Sanremo, ma questa eventualità non è ancora stata confermata.
La situazione ricorda, in parte, il caos che ha preceduto altre edizioni dell’Eurovision, lontano dall’entusiasmo e dalla chiarezza che hanno caratterizzato la vittoria dei Maneskin nel 2021. Quell’anno, il trionfo a Rotterdam e l’organizzazione dell’evento a Torino nel 2022 avevano riportato l’Italia al centro della scena musicale europea. Oggi, invece, l’incertezza di Olly rischia di creare un “pasticcio” che potrebbe avere ripercussioni non solo sulla sua carriera, ma anche sulla rappresentanza italiana a Basilea




