Kolo Muani o Vlahovic, la Juventus e il dilemma dell'attacco
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Redazione Sport
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Randal Kolo Muani, arrivato in prestito dal Paris Saint-Germain nello scorso mercato di gennaio con l’obiettivo di rafforzare l’attacco juventino, vive ora una fase di incertezza. Il centravanti francese, inizialmente voluto da Thiago Motta per sopperire alla carenza di alternative a Dusan Vlahovic, aveva esordito con un impatto positivo, trovando subito la via del gol. Ma il suo rendimento, dopo un avvio promettente, ha subito un progressivo calo, complicato ulteriormente dall’avvicendamento in panchina tra Motta e Massimiliano Allegri, prima, e poi Igor Tudor.
Se nelle prime partite sotto la guida di Motta Kolo Muani era diventato titolare fisso, scavalcando Vlahovic – all’epoca ai margini per presunti attriti col tecnico –, con l’arrivo di Tudor le cose sono cambiate. Il serbo, che aveva iniziato la stagione come unico riferimento offensivo, è tornato in auge, mentre il francese ha visto ridursi drasticamente i minuti a disposizione. L’ultima partita contro il Cagliari, in cui è rimasto in panchina, ha confermato questa tendenza, lasciando aperte domande sul suo futuro in bianconero.
La Juventus, che aveva puntato su Kolo Muani per alleggerire il carico su Vlahovic e aggiungere competitività al reparto offensivo, si trova ora a dover valutare se riscattarlo dal Psg o meno. Il prestito, infatti, non prevede un obbligo di acquisto, e le prestazioni altalenanti del giocatore, unite alla ritrovata centralità di Vlahovic, potrebbero spingere la dirigenza a rinunciare all’operazione. Intanto, Tudor sembra aver già fatto una scelta, puntando sul serbo come perno dell’attacco in vista del delicato match contro la Roma




