Università, la classifica 2026 premia la Sapienza e il Politecnico: è record negli studi classici e nell’architettura

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La pubblicazione della sedicesima edizione del QS World University Rankings by Subject, avvenuta il 25 marzo, ha restituito un’immagine dell’Italia a due velocità: quella, eccellente, di alcune punte che raggiungono il vertice mondiale, e quella di un sistema che fatica a trasformare queste isole di successo in una forza diffusa. Per chi sta scegliendo l’università, e non cerca la classifica generale ma il corso di laurea migliore, i dati offrono indicazioni precise. L’analisi per disciplina, che si basa su indicatori come la reputazione accademica e quella presso i datori di lavoro, rivela dove gli atenei italiani siano realmente competitivi a livello internazionale. A guidare questa corsa è, senza dubbio, la Sapienza di Roma: l’ateneo capitolino ha conquistato un primato storico, risultando l’unica università al mondo a piazzare tre discipline nella top ten globale.

Il risultato più eclatante, e già atteso, arriva dagli studi classici. Per il sesto anno consecutivo, la Sapienza si conferma la migliore università al mondo in "Classics & Ancient History", mantenendo il primato assoluto che nessun altro ateneo italiano era mai riuscito a raggiungere. Una posizione, questa, che dimostra come la tradizione umanistica italiana rappresenti ancora un’eccellenza non replicabile altrove. Ma l’università romana non si ferma qui: ha scalato posizioni importanti in "Archaeology" (dall’11° al 7° posto) e in "History of Art" (dal 18° al 7°), entrando così nella top ten con ben tre materie – un traguardo mai centrato prima. Questo successo si riflette anche nel numero complessivo di discipline censite, con 46 materie presenti in classifica e 26 di queste nella fascia delle prime cento al mondo.

A bilanciare il predominio umanistico della capitale, c’è la forza tecnico-scientifica del Politecnico di Milano. L’ateneo milanese si conferma ai vertici mondiali nelle aree creative e ingegneristiche, con piazzamenti che fanno da traino per l’intero Paese. In particolare, il Politecnico si posiziona al sesto posto nel mondo per "Architecture/Built Environment" e al settimo per "Design", consolidando il primato italiano in settori strategici come la moda e la comunicazione visiva. Anche nell’area di "Engineering and Technology" l’ateneo mantiene un profilo alto, attestandosi al ventesimo posto e confermandosi un punto di riferimento per chi cerca una formazione tecnica riconosciuta a livello globale. La Bocconi, invece, continua a dettare il passo nelle scienze economiche, piazzandosi al nono posto in "Marketing" e al decimo in "Economics and Management".

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