L’eredità - Sfida tra giganti, la prima serata con Totti e Verdone si chiude con ascolti da record
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’operazione nostalgia targata Raiuno, quel meccanismo ormai rodate che porta il nome di L’Eredità, ha centrato l’obiettivo che ci si era prefissati per queste due serate evento, almeno stando ai dati diffusi dall’Auditel relativi alla prima puntata andata in onda venerdì 20 febbraio. Lo speciale intitolato Sfida tra Giganti, concepito per celebrare il ventennale della celeberrima Ghigliottina, ha riportato sotto i riflettori quei concorrenti che, nel corso delle ultime edizioni, erano riusciti a scalare la classifica dei più vincenti di sempre, accumulando cifre considerevoli e un affetto particolare da parte del pubblico che segue il programma quotidianamente. Si tratta di nomi noti agli appassionati del genre, come Guido Gagliardi, Martina Crocchia, Giacomo Candoni, Daniele Alesini, Christian Giordano e Gabriele Paolini, i quali si sono ritrovati per contendersi nuovamente un premio, ma soprattutto per regalare ai telespettatori quel mix di competizione e ricordi che solo un revival ben confezionato sa offrire -5. Accanto a loro, a impreziosire la serata, la macchina degli autori ha schierato un parterre di ospiti di primissimo piano, con i nomi di Carlo Verdone e Francesco Totti a fare da traino principale, affiancati da Letizia Arnò e Paolo Vallesi, in un tentativo – perfettamente riuscito – di ampliare la platea e catturare l’attenzione anche dei meno affezionati al quiz delle sere feriali -2.
Un duello all’insegna del numero dieci e dell’ironia romana
L’incontro tra i due più celebri romanisti del mondo dello spettacolo e dello sport ha rappresentato, senza ombra di dubbio, il cuore pulsante della trasmissione, generando momenti di televisione autentica e imprevedibile. L’ex capitano della Roma, Francesco Totti, ha mostrato una disinvoltura e una prontezza di spirito che hanno sorpreso persino i più scettici, trasformando la sua partecipazione in un susseguirsi di battute a getto continuo; quando Carlo Verdone, commentando la bravura di uno dei concorrenti, lo ha paragonato a un medium, Totti ha ribattuto prontamente con un “Non è medium, è XL”, scatenando l’ilarità generale in studio -2. Il conduttore Marco Liorni, dal canto suo, ha dimostrato ancora una volta quella capacità di regia che lo contraddistingue, dosando con equilibrio i tempi comici e lasciando che i due ospiti interagissero in piena libertà, senza mai forzare la mano o sovrapporsi ai loro dialoghi, creando così un’atmosfera che ricordava una chiacchierata tra amici sul divano di casa, più che una classica apparizione televisiva -2.
Aneddoti e confidenze sul filo della memoria collettiva
Non sono mancati, nel corso della lunga serata, i racconti e le confidenze che hanno permesso al pubblico di conoscere un lato più privato e inedito dei due protagonisti. Carlo Verdone, con il suo inconfondibile tono da narratore, ha svelato alcune abitudini curiose, come quella di frequentare le farmacie non per necessità, ma per raccogliere storie e osservare i comportamenti della gente, materiale prezioso che da sempre alimenta la sua cifra comica e umana; ha persino confessato di elargire consigli medici, suscitando la ilarità di Totti e di Liorni -2. Dalle loro chiacchiere è emerso anche un retroscena che li lega personalmente: da circa sette anni, come hanno rivelato, i due cercano di organizzare una cena insieme, un appuntamento puntualmente rimandato per impegni e mille altre ragioni, tanto che alla fine Totti, con la sua consueta semplicità, ha proposto di “farla lì” in trasmissione, suggellando quel clima di complicità che ha pervaso l’intera puntata -1. I ricordi si sono poi spostati sui banchi di scuola, con Verdone che ha rievocato l’inizio della sua lunga amicizia con Christian De Sica, raccontando come nessuno volesse sedersi accanto a lui perché lo consideravano snob, e come l’accordo per copiare le versioni di latino in cambio di un posto al banco abbia dato il via a un sodalizio artistico e umano destinato a durare una vita -2.
La sfida televisiva e il trionfo negli ascolti della prima serata
Dal punto di vista dei numeri, l’operazione messa in piedi da Raiuno ha superato le aspettative, piazzandosi saldamente in testa nella gara del prime time. I dati diffusi dall’ufficio stampa della Rai e ripresi dalle principali agenzie specializzate parlano chiaro: la prima puntata di L’Eredità – Sfida tra Giganti ha conquistato 2 milioni e 563mila telespettatori, corrispondenti a uno share del 17,4%, un risultato che ha permesso al canale ammiraglia di staccare nettamente la concorrenza diretta di Canale 5, ferma con Io sono Farah al 15,1% e poco più di 2 milioni di spettatori -3 -4 -7. Un successo che conferma la solidità del format condotto da Marco Liorni, capace di resistere all’usura del tempo e di rinnovarsi senza snaturare la propria essenza, attingendo a piene mani da quel bacino di affetto e familiarità che il pubblico italiano riserva ai programmi longevi e ben costruiti. La presenza dei cosiddetti “giganti”, quei campioni entrati nell’immaginario collettivo per le loro imprese quotidiane alla ghigliottina, unita al richiamo popolare di figure come Totti e Verdone, ha dato vita a una miscela esplosiva in grado di catalizzare l’attenzione di un pubblico trasversale, premiato con una vittoria netta nella serata di venerdì e con la promessa di bissare il successo nella successiva puntata di sabato 21 febbraio, dove sono attesi altri volti noti come Andrea Delogu, Sergio Friscia, Edoardo Leo e Max Tortora -5.




