Juve, il pareggio nel derby e l'attacco spuntato: le pagelle dopo Toro-Juve 0-0

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   La Juventus, che sotto la nuova guida di Luciano Spalletti cercava il terzo successo consecutivo in campionato, ha incontrato un muro nel derby contro il Toro, fermandosi su un pareggio a reti inviolate che lascia più di un interrogativo, nonostante la squadra abbia provato a insaccare il pallone dall'inizio alla fine dell'incontro. I granata, guidati da Baroni, hanno chiuso gli spazi con ordine, trovando nel portiere Paleari, autore di una prestazione di livello, il baluardo decisivo per preservare il risultato; a lui, il quale in un'azione di gioco alta ha colpito in area Dusan Vlahovic senza che l'episodio, per quanto di dubbia interpretazione, venisse poi rivisto dal Var né tantomeno interrotto dall'arbitro Zufferli, va il merito principale di aver negato ai bianconeri la gioia della vittoria.

Il cambio in panchina e i problemi in attacco

L’esonero di Tudor, sebbene non costituisse una sorpresa assoluta per un ambiente che ne aveva ipotizzato l’epilogo proprio in seguito alla sfida di ieri, è stato accelerato dalle prestazioni deludenti, portando dopo una brevissima parentesi con mister Brambilla all’approdo dell’ex ct della nazionale azzurra. La mossa, tuttavia, non sembra aver ancora risolto la carenza di gol che affligge il reparto avanzato, il cui ultimo centro su azione risale ormai a settembre, nonostante gli ingenti investimenti sostenuti per assicurarsi le prestazioni di elementi come Vlahovic, David e Openda, i quali, seppur di indubbio talento, faticano a esprimere la loro potenza realizzativa.

Le opzioni di Spalletti per ridare smalto all’offensiva

Lo stesso Spalletti, del resto, ha ammesso nelle dichiarazioni successive alla partita che un cambiamento potrebbe essere necessario per sbloccare un meccanismo che, evidentemente, non funziona come dovrebbe. La situazione, che vede la Juventus in una fase di crisi realizzativa nonostante i recenti successi contro Udinese e Cremonese e il gol di Vlahovic nel pari in Champions League, richiede una soluzione rapida; l’allenatore, la cui esperienza gli consente di cogliere la pericolosità di certi segnali, ha già in mente due strade percorribili per ridare incisività a un attacco che appare decisamente spuntato, evitando di addossare le colpe ai singoli ma lavorando sul collettivo.

Le valutazioni dopo il derby: Di Gregorio e lo spirito Zhegrova

Nelle pagelle individuali, oltre all’ottima prova del portiere granata, spiccano alcune note positive nonostante il risultato deludente; Michele Di Gregorio, per esempio, ha mostrato le sue doti di agilità e prontezza, confermandosi un punto fermo della difesa, mentre lo spirito e la vivacità di Zhegrova hanno fornito qualche scossa nel tentativo di scardinare la compatta retroguardia avversaria. Dusan Vlahovic, al contrario, ha faticato non poco, apparso in affanno e poco reattivo negli scontri individuali, in una serata che ha messo in luce, ancora una volta, le difficoltà di un reparto offensivo il cui rendimento non è all’altezza delle aspettative e degli investimenti.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.