Sciopero generale a Firenze, in migliaia al corteo contro guerra e carovita
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Redazione Interno
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Migliaia di persone hanno sfilato a Firenze nel corteo dello sciopero generale contro la guerra e il carovita, partito alle 10 da piazza Bambine e Bambini di Beslan. La manifestazione è stata promossa dal sindacato Usb con il sostegno di altre sigle di base, e la stima dei partecipanti oscilla tra settemila e diecimila persone, tra lavoratori e studenti delle scuole superiori e dell'università, radunati in piazza già dalle 9.
Striscioni e adesioni: chi era in piazza a Firenze
In testa al serpentone di manifestanti è stato steso lo striscione «Contro Guerra e carovita blocchiamo tutto», seguito poco più indietro da un secondo, altrettanto grande, con la scritta «Contro l'economia di guerra blocchiamo tutto». Insieme all'organizzatore hanno aderito Adl Cobas, Clap, Confederazione Cobas e Sial Cobas, mentre accanto ai lavoratori in sciopero hanno marciato moltissimi studenti delle scuole e degli atenei fiorentini.
Il mondo scolastico è sceso in strada con in prima fila il Collettivo d'ateneo, il Cau e il Collettivo di sinistra, a cui nelle ultime ore si sono aggiunti anche numerosi collettivi dei licei della città. Il corteo, un lungo serpentone che ha attraversato il centro, è stato seguito sul campo dal Corriere Fiorentino, che ne ha raccontato la partenza con il cronista Jacopo Storni.
Quaranta piazze in Italia, nove in Toscana e i trasporti precettati
La mobilitazione indetta dal sindacato coinvolge 40 città italiane, nove delle quali in Toscana, con un doppio appuntamento a Livorno. Lo sciopero riguarda tutti i settori, trasporti esclusi: il ministero competente ha infatti precettato il comparto, con un'ordinanza firmata dal ministro Matteo Salvini il 27 ottobre su richiesta della Commissione di garanzia, legata alla franchigia per le commemorazioni del 2 novembre.
Il sindacato ha respinto la decisione. Il suo portavoce Francesco Staccioli ha dichiarato che lo sciopero generale resta pienamente in vigore per tutti i settori, trasporti compresi, e che tutti gli appuntamenti nelle piazze sono confermati. La protesta era stata proclamata il 6 ottobre. Nella stessa giornata hanno indetto scioperi generali anche Usi-Cit e alcuni gruppi dei Cobas, che però escludono i trasporti e segnalano possibili disagi nelle scuole, nella sanità e negli uffici pubblici.
Usb e lo scontro sulle regole dello sciopero
L'Unione sindacale di base è nata a Roma nel maggio 2010, al Teatro Capranica, dal congresso di oltre seicento delegati che ha riunito le realtà provenienti dalle Rdb e dallo Sdl. Il confronto con le autorità sulle regole di sciopero non è nuovo: la materia è disciplinata dalla legge 146 del 1990 sui servizi pubblici essenziali, che attribuisce alla Commissione di garanzia il controllo sulla legittimità delle astensioni dal lavoro.
Nel 2019 uno sciopero generale del sindacato fissato per il 12 aprile era già stato bloccato con un ordine di differimento, e l'organizzazione aveva portato la vicenda davanti al Tar del Lazio. Sulla stessa legge pende inoltre un reclamo presentato al Consiglio d'Europa, il numero 208 del 2022, esaminato dal Comitato europeo dei diritti sociali, che in passato aveva già giudicato la normativa non conforme all'articolo 6.4 della Carta sociale europea.
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