Lazio, la presentazione di Motta: "Emozione incredibile, sono qui per imparare"
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Redazione Sport
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Un volto nuovo, carico di quell'entusiasmo che solo un primo approdo in Serie A può regalare, si è presentato a Formello. Edoardo Motta, giunto dalla Reggiana dopo una trattativa definita "improvvisa" dallo stesso portiere, ha sottoscritto il contratto che lo lega alla Lazio, in un'operazione il cui valore, stando a quanto ricostruito, si aggira intorno al milione di euro. Parte di questa somma, circa la metà, sarà versata alla Juventus in virtù di un accordo preesistente tra i bianconeri e la squadra emiliana. Il giovane di Biella, ventunenne, prende il posto di Christos Mandas, ceduto al Bournemouth, e si appresta a ricoprire il ruolo di secondo portiere, alle spalle del titolare Ivan Provedel, senza che le gerarchie stabilite in porta vengano intaccate.
L'arrivo in una grande piazza
Le sue prime parole, rilasciate ai canali ufficiali del club, hanno subito messo in luce la consapevolezza del salto compiuto. «Per me è un'emozione incredibile», ha esordito Motta, evidenziando come si tratti del «primo anno che sono in Serie A e in una delle società più importanti d'Italia ed Europa». Un passaggio, quello dalla Serie B con la Reggiana a una piazza ambiziosa come quella della Lazio, che lui stesso ha descritto come repentino e inatteso, ma accolto con la massima disponibilità ad apprendere. La sua dichiarazione d'intenti, del resto, è tutta improntata alla crescita personale e collettiva, lontana da proclami immediati: «Cosa sogno di ottenere? Qualsiasi cosa possibile a livello di Titolo, ma soprattutto di imparare e migliorare giorno dopo giorno, ascoltando qualsiasi compagno e membro dello staff».
Un percorso di formazione
Nel tracciare il proprio ritratto, il portiere non ha mancato di ringraziare coloro che hanno segnato il suo cammino, citando in particolare l'influenza di Alessandro Nesta, legato a doppio filo alla storia biancoceleste. Ha poi reso omaggio al tempio del calcio romano, affermando «Adoro l'Olimpico», e a una leggenda del ruolo come Dino Zoff, da lui definito «un'icona». Questo approccio, umile e rispettoso della tradizione, delinea un atleta cosciente del fatto che l'esperienza in un ambiente di alto livello rappresenti di per sé un traguardo significativo. «Non ho esperienza e sono qui per imparare da tutti», ha ribadito, chiudendo il cerchio di un pensiero che pone l'accento sul processo di maturazione, più che su obiettivi specifici e dichiarati nel breve termine.
Il mercato parallelo
Mentre la Lazio completa l'ingaggio del secondo portiere, il mercato del calcio italiano continua il suo vorticoso movimento. In un'altra piazza, la Cremonese ha ufficializzato l'acquisizione di un attaccante bosniaco di esperienza, tornato dopo diversi anni nella città lombarda. L'atleta, che ha già vestito le maglie di Salernitana, Verona, Monza e Parma, ha firmato per i grigiorossi, segnando un nuovo capitolo nella sua carriera in Serie A e ritrovando un ambiente a lui già noto da un prestito risalente a oltre un decennio fa, quando milita in Serie C.




