Mattarella a Latina: "Salari inadeguati, le famiglie soffrono"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Dal cuore dell’industria farmaceutica italiana, a Latina Scalo, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha scelto il Primo Maggio per lanciare un messaggio netto sul tema degli stipendi, definendoli "inadeguati" di fronte alle difficoltà che attanagliano le famiglie. "I salari insufficienti sono una grande questione nazionale", ha dichiarato, evidenziando come, nonostante la crescita della produttività e dell’occupazione, i livelli retributivi rimangano fermi a quelli del 2008. Un paradosso che, come dimostrano i dati, si traduce in un crescente esercito di lavoratori poveri, costretti a sopravvivere più che a vivere.
Tra questi c’è Giovanni Rinaudo, 48 anni, metalmeccanico torinese con un contratto a tempo indeterminato e uno stipendio di 1.200 euro al mese. "Mi manca la tranquillità, la sicurezza – racconta –. Ogni imprevisto può mettermi sul lastrico". La sua storia, come quella di migliaia di altri, riflette un sistema in cui il lavoro non sempre garantisce dignità, nonostante gli sforzi e gli anni spesi tra turni e fabbriche.
Accanto a Mattarella, il Ministro del Lavoro Marina Calderone ha ribadito l’importanza di un lavoro che "metta l’uomo al centro", durante la visita alla BSP Pharmaceuticals, azienda specializzata in oncologia e immunoterapia. Ma mentre le istituzioni parlano di futuro, i numeri raccontano un presente drammatico: secondo l’Inail, nei primi due mesi del 2025 gli incidenti mortali sul lavoro sono aumentati del 16% rispetto allo stesso periodo del 2024, con 138 vittime.




