Il Parma piega il Verona al Bentegodi, Zanetti nella bufera

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Redazione Sport Redazione Sport   -   In un pomeriggio che ha messo a nudo tutte le difficoltà di un cammino sempre più in salita, l’Hellas Verona ha ceduto per 2-1 contro il Parma, regalando ai ducali tre punti che, al contrario, proiettano la squadra di Cuesta su un sentiero di maggiore serenità. La partita, giocata al Bentegodi, è stata decisa da una doppietta di Mateo Pellegrino, capace di sfruttare con freddezza le occasioni che gli si sono presentate innanzi, mentre la bandiera gialloblù, il gol di Giovane nel secondo tempo, è servito solo ad accorciare le distanze senza scalfire il risultato finale. Una sconfitta, questa, che si inserisce in un contesto statistico desolante per i veronesi, i quali, contando anche gli ultimi scampoli della passata stagione, possono vantare una sola vittoria nelle ultime ventitré gare ufficiali disputate, un dato che di per sé traccia un quadro di crisi profonda e persistente.

La dinamica della partita

Il match ha visto il Parma prendere le redini del gioco già nel primo tempo, quando, al diciottesimo minuto, Pellegrino ha trovato il vantaggio per gli ospiti, sbloccando una partita che fin dalle battute iniziali sembrava poter pendere dalla sua parte. Il Verona, da parte sua, ha faticato non poco a costrure azioni pericolose, mostrando una sterilità offensiva che i tifosi, giustamente, hanno fatto fatica a digerire. Nel secondo tempo, la rete di Giovane aveva per un attimo riacceso le speranze della squadra di casa, illudendo di poter almeno strappare un pareggio, ma la risposta del Parma è stata tempestiva e definitiva, con Pellegrino che ha siglato la sua personale doppietta, chiudendo di fatto i conti e lasciando gli scaligeri con un amaro senso di impotenza.

Le reazioni a caldo e il peso della classifica

Al termine della gara, l’allenatore del Verona, Paolo Zanetti, ha dichiarato di sentirsi ancora sostenuto dalla società, pur riconoscendo la fondatezza delle critiche mosse dalla tifoseria, la quale, dopo questa ennesima batosta, ha visto la propria squadra sprofondare ancor di più in fondo alla graduatoria. Le sue parole, se da un lato cercano di trasmettere un’idea di unità e di lavoro da portare avanti, dall’altro non possono nascondere la pressione crescente che grava sulle sue spalle, con un futuro che appare sempre più incerto e legato a doppio filo ai prossimi, immediati, risultati. Il campionato, del resto, non concede sconti e una striscia negativa così lunga finisce inevitabilmente per alimentare discussioni e riflessioni all’interno dei palazzi.

Il Parma e la strada intrapresa

Dall’altra parte, la vittoria a Verona rappresenta per il Parma un successo di carattere e di organizzazione, il quale, guidato da Cuesta, ha dimostrato di saper gestire le fasi più delicate dell’incontro e di possedere quegli elementi, come appunto Pellegrino, in grado di risolvere le partite anche in trasferta. Una prestazione che, seppur non stellare, è stata sufficientemente solida e concretizzata, permettendo alla squadra di lasciarsi alle spalle le insidie del Bentegodi con un bottino importante e di guardare con più ottimismo alle prossime sfide, lontano dai rumori di fondo che invece attanagliano la dirimpettaia.

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