Stojkovic si dimette da ct della Serbia dopo la sconfitta con l'Albania

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Dragan Stojkovic ha rassegnato le dimissioni dall'incarico di commissario tecnico della Serbia, decisione presa a seguito della pesante e inaspettata sconfitta interna contro l'Albania, un risultato che ha definito "davvero negativo" e che, a suo dire, "non doveva accadere". Nel corso di una conferenza stampa tenuta con tono fermo e lucido, l'allenatore si è assunto ogni responsabilità per l'esito della partita, chiudendo così il suo ciclo alla guida della selezione nazionale. La sconfitta per 1-0, maturata in un incontro valido per le qualificazioni al Mondiale 2026, ha rappresentato una battuta d'arresto gravida di conseguenze per il futuro della squadra nel gruppo.

Le ripercussioni sul percorso di qualificazione

La sconfitta subita in casa non ha soltanto un valore simbolico, ma complica in maniera significativa il cammino dei serbi verso la fase finale della competizione. L'Albania, infatti, grazie a quei tre punti, consolida la sua posizione volando al secondo posto nel girone e portandosi a un vantaggio di quattro punti proprio sulla Serbia, un distacco che, a questo punto del percorso, assume un'importanza cruciale. La nazionale serba, che per di più ha dovuto fare a meno all'ultimo momento del portiere titolare Vanja Milinkovic-Savic a causa di un problema fisico, si trova ora costretta a una rimonta non semplice, un compito che dovrà essere affrontato senza l'uomo che ne era il timoniere.

La transizione tecnica affidata a Mirkovic

In seguito all'addio di Stojkovic, la Federcalcio serba ha agito con tempestività per trovare una soluzione immediata, affidando la panchina a Zoran Mirkovic. Quest'ultimo, un ex difensore con un passato in Italia tra Atalanta e Juventus, attualmente allenatore della formazione Under 21, avrà il compito di guidare la selezione maggiore nella prossima impegnativa trasferta ad Andorra. La federazione, comunque, ha già annunciato che il consiglio direttivo si riunirà per valutare la situazione nel suo complesso e per prendere le decisioni più opportune riguardo all'assetto tecnico della nazionale, decisioni che determineranno la direzione del progetto dopo questa battuta d'arresto.

La deludente prestazione di Vlahovic

Tra le note più negative della serata per la Serbia spicca, senza dubbio, la prestazione offensiva di Dusan Vlahovic. L'attaccante della Juventus, che ha disputato tutti i novanta minuti dell'incontro, non è riuscito a imprimere la sua usuale qualità nel gioco, rimanendo sostanzialmente in ombra e non riuscendo a essere determinante in un frangante che richiedeva invece leadership e realizzazione. La sua partita, definita come una "notte da incubo", si è rivelata deludente sotto molteplici aspetti, contribuendo a un rendimento collettivo della squadra al di sotto delle aspettative e delle potenzialità espresse in precedenti occasioni.

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