Vlahovic, il ct della Serbia Stojkovic lo difende: "Con me giocherà sempre"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Dusan Vlahovic, attaccante della Juventus, vive un momento di profonda crisi personale e tecnica, che lo ha progressivamente allontanato dai riflettori e dal cuore della squadra bianconera. A secco di gol dal 23 febbraio, il serbo ha collezionato appena ventitré minuti di gioco nelle ultime tre partite di campionato, contro Verona, Atalanta e Fiorentina, rimanendo addirittura in panchina durante la sconfitta per 1-0 al Franchi. Una situazione che, oltre a sollevare dubbi sul suo futuro alla Juventus, ha spinto il commissario tecnico della Serbia, Dragan Stojkovic, a intervenire in sua difesa, criticando indirettamente le scelte dell’allenatore juventino Thiago Motta.

Stojkovic, che ha convocato Vlahovic per l’imminente impegno della Nazionale, non ha usato mezzi termini per difendere il suo centravanti. "Ho una buona e alta opinione di Vlahovic e delle sue qualità", ha dichiarato dal ritiro della Serbia, sottolineando come il giocatore sia stato penalizzato da scelte tecniche che lo hanno relegato ai margini della squadra. "Quello che gli stanno facendo non va bene", ha aggiunto, lasciando intendere che il trattamento riservato al serbo in bianconero non sia giustificabile, soprattutto considerando il suo talento e il suo costo di mercato – 70 milioni di euro più bonus – che lo rendono uno degli investimenti più importanti nella storia recente del club.

Le statistiche parlano chiaro: da gennaio a oggi, Vlahovic ha giocato appena 153 minuti in campionato, meno di 20 a partita. Un dato che, unito alle scelte di Motta, ha trasformato quello che era considerato un gioiello del calcio europeo in una riserva di lusso. Il francese Kolo Muani, infatti, è stato preferito al serbo nonostante sia a digiuno di gol da sette giornate. Una situazione che ha portato Vlahovic a vivere un momento di profonda frustrazione, culminato con i fischi dei tifosi della Fiorentina durante la sconfitta al Franchi, stadio che lo aveva visto esplodere prima del trasferimento a Torino.

La caduta di Vlahovic apre scenari complessi sul suo futuro. Da una parte, c’è chi ipotizza un addio alla Juventus, con il giocatore che potrebbe cercare un nuovo inizio altrove per ritrovare la fiducia e il minutaggio che gli sono stati negati. Dall’altra, c’è chi spera in un rilancio in bianconero, magari in un contesto diverso da quello attuale, che vede Thiago Motta saldamente in sella nonostante le critiche ricevute per la gestione del serbo.

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