Vlahovic e la Juve: il ct della Serbia Stojkovic difende il suo attaccante
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Redazione Sport
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Dusan Vlahovic, attaccante serbo della Juventus, sta vivendo un momento complesso nel club bianconero, ma trova nella nazionale un rifugio sicuro e la fiducia incondizionata del commissario tecnico Dragan Stojkovic. Nonostante le prestazioni deludenti in campionato, che lo hanno relegato a un ruolo marginale sotto la gestione di Thiago Motta, Vlahovic è stato convocato per le prossime partite della Serbia nella Nations League, dimostrando come il ct continui a considerarlo un pilastro della squadra.
Stojkovic, dal ritiro della nazionale, ha voluto lanciare un messaggio chiaro alla Juventus, criticando apertamente il trattamento riservato al suo giocatore. "Ciò che stanno facendo a Vlahovic non va bene", ha dichiarato, sottolineando come il serbo sia per lui un leader e una pedina fondamentale, nonostante il suo ridotto impiego in club. Un’affermazione che suona come una stoccata diretta alla dirigenza juventina e al tecnico Motta, che nelle ultime settimane ha preferito puntare su Kolo Muani, arrivato in estate dal Paris Saint-Germain.
I numeri parlano chiaro: nelle ultime tre partite di campionato, Vlahovic ha totalizzato appena 23 minuti di gioco, tra due ingressi e una panchina completa. Una situazione che stride con il suo status di calciatore più pagato della Serie A, acquistato dalla Fiorentina nel 2022 per 70 milioni di euro più bonus. Da allora, il serbo ha vissuto alti e bassi, ma mai come in questo momento il suo futuro alla Juventus appare incerto. L’arrivo di Kolo Muani, nonostante il francese sia a digiuno di gol da sette giornate, ha ulteriormente complicato le cose, spingendo Vlahovic ai margini della rosa.
L’ultima partita da titolare con la maglia bianconera risale alla sconfitta ai rigori contro l’Empoli in Coppa Italia, mentre in campionato non viene schierato dall’inizio dal mese di febbraio. Una situazione che ha spinto molti a interrogarsi sul suo futuro: addio alla Juventus o rilancio in extremis? Intanto, in nazionale, Vlahovic cerca di ritrovare quella fiducia che in club gli è stata negata, consapevole che le prossime partite con la Serbia potrebbero rappresentare un’occasione per riaccendere i riflettori su di lui.




