Nuovo caso di West Nile a Marrubiu, settantaquattrenne ricoverato a Oristano. Scatta la disinfestazione a Cagliari

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Redazione Salute Redazione Salute   -   L’allarme per la circolazione del virus West Nile non si placa in Sardegna e, anzi, registra un’intensificazione delle misure di prevenzione a cavallo tra la provincia di Oristano e il capoluogo isolano, dove le autorità sanitarie hanno avviato interventi mirati per contenere il potenziale rischio di diffusione dell’infezione veicolata dalle zanzare.

A Marrubiu, un uomo sulla sessantina è stato ricoverato presso il reparto dell’ospedale San Martino di Oristano dopo che gli esami clinici hanno confermato la diagnosi di Febbre del Nilo, e il sindaco Luca Corrias ha immediatamente attivato il protocollo di emergenza, coinvolgendo tutti gli organi competenti per gestire la situazione e informare la cittadinanza.

L’episodio, che secondo le prime ricostruzioni non ufficiali potrebbe rappresentare il settimo caso stagionale nella sola provincia di Oristano, non ha trovato al momento una conferma ufficiale da parte della Asl, ma il primo cittadino ha comunque disposto un intervento straordinario di disinfestazione adulticida, finalizzato a ridurre la presenza degli insetti vettori e a tutelare la salute pubblica, un’operazione che si è svolta nella notte tra ieri e oggi con precise raccomandazioni per i residenti, invitati a chiudere porte e finestre e a evitare ristagni d’acqua nei pressi delle

Abitazioni.

Interventi a Cagliari tra Orto Botanico e cimitero di San Michele

Mentre a Marrubiu l’attenzione si concentra sulle condizioni del paziente ricoverato, a Cagliari le operazioni di disinfestazione sono entrate nel vivo in due aree strategiche della città, ovvero il cimitero di San Michele e l’Orto Botanico, dove i monitoraggi avevano già rilevato la positività al virus in alcune zanzare catturate.

L’intervento, che è stato avviato dal Servizio antinsetti della Città metropolitana di Cagliari, si inserisce nel quadro delle misure precauzionali previste dai piani sanitari regionali per fronteggiare la stagione di massima circolazione del West Nile, e si basa sui protocolli che prevedono azioni mirate di disinfestazione larvicida e adulticida per abbattere la densità della popolazione di zanzare, considerate i principali vettori del virus.

La scelta di concentrare le operazioni proprio in queste due zone, tra l’altro, non è casuale, perché il cimitero e il giardino botanico rappresentano aree verdi molto frequentate dal pubblico e potenzialmente esposte a un alto tasso di umidità e vegetazione, condizioni che favoriscono la proliferazione degli insetti.

Nessun caso umano a Cagliari ma scattano le raccomandazioni

L’Asl 8 di Cagliari ha tenuto a precisare, in una nota diffusa ieri, che al momento non risulta alcun caso umano accertato nel capoluogo, ma che la presenza del virus nelle zanzare ha comunque reso necessario attivare le misure di contenimento e informazione previste dai protocolli sanitari, in una logica di massima prudenza e prevenzione.

In questo contesto, le autorità hanno emanato una serie di raccomandazioni rivolte alla cittadinanza, invitando in particolare i residenti che abitano in un raggio di duecento metri dai perimetri interessati a tenere porte e finestre rigorosamente chiuse durante le ore degli interventi di disinfestazione e nelle quattro ore successive, per evitare l’inalazione dei prodotti nebulizzati.

Inoltre, si rinnova l’invito a rimuovere qualsiasi accumulo di acqua stagnante da vasi, sottovasi, abbeveratoi e piccoli contenitori presenti nei giardini e nei cortili privati, perché queste piccole raccolte d’acqua rappresentano i luoghi ideali per la deposizione delle uova da parte delle zanzare e il successivo sviluppo delle larve, un anello critico del ciclo biologico che le campagne di profilassi cercano di spezzare.

La gestione dei casi e l’assenza di conferme ufficiali

Resta sullo sfondo la questione della numerazione dei casi umani in Sardegna, con il nuovo ricovero di Marrubiu che alimenta il dibattito sull’effettiva incidenza del virus nella stagione in corso, anche se manca ancora un riscontro ufficiale della Asl che possa confermare in via definitiva il conteggio.

Il sindaco Corrias, che ha parlato espressamente di un nuovo caso nella comunicazione inviata alla comunità, ha evidenziato la necessità di attivare subito il piano di emergenza indipendentemente dai numeri, sottolineando che l’intervento straordinario di disinfestazione nella notte è scattato proprio per dare una risposta rapida all’ennesimo segnale di presenza attiva del virus nel territorio.

Dall’altra parte, la Asl di Oristano al momento non ha reso noto un bollettino aggiornato che possa confermare o smentire il dato, lasciando intendere che le verifiche epidemiologiche e le notifiche di laboratorio potrebbero richiedere ancora qualche giorno prima di essere ufficializzate, ma la coincidenza tra la comunicazione del primo cittadino e la tempestività delle operazioni di profilassi ha indotto molti osservatori a ritenere fondato il sospetto che si tratti effettivamente del settimo episodio della stagione nella zona.

Nel frattempo, le attività di disinfestazione proseguono nei due fronti caldi, quello oristanese e quello cagliaritano, a testimonianza di un impegno delle istituzioni che cerca di coniugare la rapidità degli interventi tecnici con una capillare campagna di comunicazione per informare i cittadini sui comportamenti da adottare e sulle misure di protezione individuale da mettere in atto quotidianamente, soprattutto nelle ore serali e notturne, quando le zanzare sono più attive.

La situazione resta monitorata passo dopo passo, in attesa di nuovi aggiornamenti da parte delle autorità sanitarie e delle amministrazioni locali, che stanno coordinando le rispettive squadre di operatori per garantire la massima efficacia delle operazioni di bonifica ambientale e per evitare che la circolazione del virus possa trovare terreno fertile in altre aree dell’isola.

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