Allarme West Nile a Cagliari: disinfestazioni al via nelle aree a rischio

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Gli interventi contro il West Nile a Cagliari sono iniziati al cimitero di San Michele e all’Orto Botanico dopo il ritrovamento del virus in alcune zanzare catturate nelle due aree. Le operazioni di prevenzione e disinfestazione sono state avviate dal Servizio antinsetti della Città metropolitana di Cagliari per contrastare la presenza di insetti potenzialmente portatori della Febbre del Nilo. Il Comune ha comunicato l’avvio degli interventi e ha ribadito le indicazioni fornite dalla Asl per i residenti che vivono nelle zone interessate, con particolare attenzione alle abitazioni situate entro un raggio di 200 metri dai luoghi coinvolti.

Durante le attività di disinfestazione, ai residenti nelle aree vicine al cimitero di San Michele e all’Orto Botanico è stato raccomandato di mantenere chiuse porte e finestre e di proseguire questa precauzione anche nelle quattro ore successive agli interventi. Le misure indicate riguardano la fase operativa necessaria per ridurre i possibili rischi legati alla presenza delle zanzare individuate nelle due zone. Il provvedimento arriva dopo i casi registrati nell’Oristanese, che hanno portato all’avvio di ulteriori controlli e azioni preventive anche nel territorio di Cagliari.

Il ritrovamento del virus nelle zanzare e gli interventi a Cagliari

Il West Nile Virus è stato rilevato in alcune zanzare raccolte all’Orto Botanico e al cimitero di San Michele. La scoperta ha determinato l’attivazione delle procedure di disinfestazione nelle due aree cittadine, con l’obiettivo di intervenire sulla presenza degli insetti potenzialmente infetti. Gli interventi si inseriscono nel quadro delle attività di prevenzione avviate dopo la segnalazione dei casi di Febbre del Nilo registrati nella provincia di Oristano, dove il numero dei contagi confermati era salito a sei dall’inizio della stagione.

I due nuovi casi comunicati in provincia di Oristano hanno riguardato cittadini arrivati all’ospedale San Martino con febbre alta e sintomi compatibili con l’infezione, successivamente confermati dagli esami di laboratorio. Il quinto caso ha coinvolto una persona di circa cinquant’anni, inizialmente assistita al pronto soccorso e poi dimessa con rientro al domicilio. Il sesto caso riguarda invece una persona ultrasettantenne che è stata ricoverata nello stesso ospedale e affidata alle cure dei sanitari.

I casi nell’Oristanese e le nuove misure di prevenzione

Nel territorio dell’Oristanese è stato segnalato anche un nuovo caso di Febbre del Nilo riguardante un cittadino di Marrubiu, un uomo sulla sessantina ricoverato al San Martino di Oristano. La comunicazione è arrivata dal sindaco Luca Corrias, che ha annunciato alla cittadinanza l’intervento di disinfestazione previsto nella notte fra ieri e oggi e le precauzioni da seguire. Al momento della comunicazione non era arrivata dalla Asl una conferma ufficiale che si trattasse del settimo caso della stagione, ma nel paese non risultavano altri contagi registrati.

Le attività avviate a Marrubiu e quelle partite a Cagliari seguono il rilevamento della presenza del virus nelle zanzare e la registrazione dei casi umani nell’area interessata. La disinfestazione rappresenta la misura adottata nelle zone coinvolte per intervenire sulla presenza degli insetti, mentre le indicazioni rivolte ai cittadini riguardano soprattutto il periodo in cui vengono effettuati i trattamenti e le ore immediatamente successive. Il monitoraggio prosegue attraverso le strutture sanitarie e gli interventi degli enti incaricati della prevenzione.

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