Isernia potenzia le disinfestazioni contro il West Nile, mentre in Italia salgono i casi
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Salute
-
Il Comune di Isernia ha recepito la circolare ministeriale trasmessa dalla Regione Molise, intensificando le misure di contrasto al virus West Nile, la cui diffusione, favorita dalla stagione estiva, continua a destare preoccupazione in diverse aree del Paese. Il piano di disinfestazione, già operativo, prevede due interventi mensili per tutta l’estate, mirando a contenere la proliferazione della zanzara comune (Culex pipiens), principale vettore del virus.
A Modena, l’Ausl ha posizionato dodici trappole per monitorare la presenza del patogeno nelle zanzare, confermando un approccio ormai consolidato ma reso più urgente dall’aumento dei casi registrati a livello nazionale. Il virus, che si trasmette all’uomo attraverso la puntura di zanzare infette – a loro volta contagiate da uccelli portatori –, può provocare forme lievi, come febbre, o manifestazioni più gravi, con complicanze neurologiche.
Proprio in queste settimane, il bollettino dell’Istituto superiore di sanità ha segnalato un incremento significativo delle infezioni: 173 casi confermati, di cui 72 neuro-invasivi, distribuiti tra Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Campania e altre regioni. Tra questi, spicca il primo caso estivo nel piacentino, identificato in un donatore di sangue asintomatico, sottolineando come il contagio possa avvenire anche in assenza di sintomi evidenti.
A Novara, invece, due nuovi casi hanno coinvolto anziani, uno dei quali era stato ricoverato per disturbi neurologici prima di essere dimesso in migliori condizioni. Sebbene la maggior parte delle infezioni decorra in modo benigno, la possibilità di sviluppare complicanze – specie tra soggetti fragili – impone un monitoraggio costante e interventi tempestivi, come quelli messi in campo dalle autorità sanitarie locali.




