Virus West Nile a Roma: due casi all'Infernetto, disinfestazioni in corso

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Una donna di 77 anni, residente nel quartiere romano dell’Infernetto, è risultata positiva al virus West Nile, primo caso confermato nella Capitale. Ricoverata nel reparto ordinario dello Spallanzani, non versa in condizioni gravi, ma la sua diagnosi ha riacceso l’allerta sanitaria nel Lazio, dove i contagi hanno superato quota cento. Poche ore dopo, è stato identificato un secondo caso nello stesso quartiere, confermando una circolazione virale localizzata.

I dati del laboratorio di virologia dello Spallanzani indicano che, nel 2025, i casi accertati nella regione sono 106, di cui 37 con manifestazioni neuro-invasive, la forma più severa dell’infezione. Il Lazio, con sei decessi registrati, è il territorio più colpito, seguito dalla Campania, dove si contano 21 episodi gravi. A livello nazionale, l’Istituto Superiore di Sanità ha censito 173 contagi, con piccoli focolai distribuiti dal Nord al Sud: Piemonte, Lombardia e Veneto hanno segnalato casi sporadici, mentre Sardegna e Basilicata ne hanno registrati uno ciascuna.

Il Campidoglio ha assicurato di aver attivato le procedure di disinfestazione nelle aree interessate, in particolare nell’Infernetto, zona periferica a sud della città, vicina alla tenuta di Castelporziano. Le due donne contagiate risiedono a poca distanza l’una dall’altra, suggerendo una possibile concentrazione di zanzare infette. Le autorità, senza fornire dettagli sulle operazioni in corso, hanno ribadito l’importanza delle misure preventive, come l’eliminazione di ristagni d’acqua, per limitare la proliferazione del vettore

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