Allarme West Nile e Usutu: le nuove indicazioni per sorveglianza e prevenzione 2026
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Redazione Salute
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Il Centro nazionale sangue ha confermato le misure di sorveglianza e prevenzione trasfusionale per le infezioni da West Nile Virus e Usutu per la stagione estivo-autunnale 2026. Le indicazioni richiamano l’applicazione del Piano nazionale prevenzione, sorveglianza e risposta arbovirosi (PNA) 2020-2025, estese da maggio fino a novembre. L’obiettivo è monitorare la diffusione dei virus e garantire la sicurezza del sangue destinato alle trasfusioni, con controlli mirati sui donatori nelle aree a rischio.
Controlli sul territorio e prevenzione della proliferazione di zanzare
La gestione dei ristagni d’acqua è al centro delle misure preventive. In particolare, a Oristano, il cantiere tra piazzetta 11 Settembre, via Sardegna, via Carnia e via Umbria ha generato allarme tra i residenti per la presenza di pozze stagnanti che favoriscono la riproduzione delle zanzare. La Provincia ha rilevato migliaia di larve, confermando la necessità di interventi tempestivi. La prevenzione si basa sull’eliminazione dei focolai larvali, il controllo della vegetazione circostante e l’adozione di trattamenti larvicidi nei punti critici.
Allarme e reazioni locali
La questione è arrivata in Consiglio comunale dopo la protesta dei residenti. I cittadini hanno denunciato la presenza di acqua stagnante nel grande scavo comunale, temendo la diffusione del West Nile Virus. L’amministrazione ha risposto approvando una variante da oltre 200mila euro per proseguire i lavori, mentre la minoranza ha presentato un’interrogazione urgente evidenziando la persistenza del rischio sanitario. La vicenda mette in luce le criticità nella gestione dei cantieri pubblici in aree urbane densamente abitate.
Indicazioni operative per cittadini e autorità
Le misure per il 2026 comprendono l’informazione ai cittadini sul rischio legato ai ristagni d’acqua e la necessità di eliminare contenitori o pozze che possano ospitare larve di zanzara. Per le autorità locali, il Piano nazionale prevede il monitoraggio periodico dei focolai, la segnalazione tempestiva di aree a rischio e l’adozione di interventi di disinfestazione mirati. La combinazione di azioni preventive e sorveglianza costante mira a ridurre la diffusione del West Nile Virus e del virus Usutu, soprattutto durante i mesi di maggiore attività delle zanzare.




