Matrimoni in Italia per stranieri, un giro d'affari da un miliardo
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Redazione Economia
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L'Italia, da sempre sognata come palcoscenico per un "sì" indimenticabile, ha ormai trasformato questa aspirazione in una solida industria, capace di attrarre, solo nel 2024, ben 15.100 coppie straniere che hanno scelto le sue location per celebrare le proprie nozze. Un fenomeno, quello del wedding tourism, che non coinvolge soltanto gli sposi ma interi cortei di invitati, i quali, trasferendosi nel nostro Paese per diversi giorni, generano un flusso economico di assoluto rilievo, stimato in circa un miliardo di euro all'anno. I dati aggiornati, che delineano con precisione la portata di questo settore in piena espansione, saranno presentati in occasione della prossima Borsa del Matrimonio in Italia, l'evento B2B di riferimento in programma a Roma il 4 e 5 novembre con il patrocinio di Enit.
La Toscana, regina indiscussa delle nozze
Se l'Italia nel suo complesso si conferma una meta ambita, esiste una regione che, più di ogni altra, incarna il sogno nuziale internazionale: la Toscana, eletta da tempo luogo ideale non solo per coppie comuni ma anche per personaggi celebri. Come ha sottolineato il presidente della Borsa del Matrimonio in Italia, "tutti vogliono sposarsi in Italia e le nozze incidono sempre di più sulla filiera turistica". Chi sceglie il nostro Paese, del resto, è spesso alla ricerca di un'atmosfera unica, che evochi il mito de "La Dolce Vita"; per questo, tra le richieste più frequenti, non mancano mai le Vespe d'epoca, le auto vintage o le decorazioni ispirate al Rinascimento, elementi che diventano cartoline viventi del made in Italy.
Previsioni di crescita e nuovi mercati
Il record di presenze registrato nell'anno in corso, peraltro, sembra destinato a essere un semplice traguardo intermedio, poiché le proiezioni per il 2025 indicano una crescita ulteriore, addirittura del 43%, che potrebbe portare il numero di coppie straniere a superare le ventimila unità. Un'espansione così vigorosa è trainata da flussi provenienti da mercati sempre più diversificati, come Canada, Australia, India ed Emirati Arabi, nazioni le cui coppie sono particolarmente attratte dall'eleganza e dall'autenticità che solo il panorama italiano, con la sua storia millenaria, sa offrire.
L'indotto economico del "sì" made in Italy
Oltre all'aspetto puramente sentimentale e celebrativo, ciò che rende il wedding tourism un segmento strategico per l'economia nazionale è il suo formidabile indotto, che si distribuisce lungo un'ampia filiera di servizi. Dall'alloggio degli ospiti alla ristorazione, dalla scelta dei fiori a quella dei musicisti, fino al noleggio di abiti e accessori caratteristici, l'organizzazione di un singolo matrimonio mobilita una quantità notevole di professionalità e risorse locali, confermando come questo settore rappresenti una leva di sviluppo di fondamentale importanza per molti territori, i quali stanno progressivamente potenziando la loro offerta per accogliere una domanda in costante ascesa.




