La Toscana dei matrimoni stranieri supera i 213 milioni di fatturato e allunga la stagione turistica

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Sono numeri da capogiro quelli emersi dall’indagine condotta da Fondazione Destination Florence e dal Centro Studi Turistici di Firenze, presentati l’altro ieri a Palazzo Medici Riccardi, e dipingono il ritratto di un settore, quello del wedding tourism, in salute come non mai. La Toscana, con le sue colline punteggiate di cipressi e le sue città d’arte senza tempo, si conferma la meta prediletta dalle coppie di tutto il mondo per scambiarsi la promessa d’amore eterno: nel 2025, la regione ha ospitato oltre 2.860 matrimoni di cittadini stranieri, un numero che segna un incremento del 4,8% rispetto all’anno precedente. E non si tratta solo di cerimonie, ma di un indotto economico poderoso, che ha raggiunto i 213,7 milioni di euro, con un balzo in avanti del 14,1% sul 2024 -1-2.

Oltre 514mila presenze e una destagionalizzazione che cambia il volto del turismo

L’impatto sul territorio, del resto, non si misura solo in termini di fatturato, ma anche e soprattutto di flussi turistici. I circa 178.000 arrivi legati ai matrimoni hanno generato qualcosa come 514.000 presenze, con un incremento del 10,5% che racconta di soggiorni tutt’altro che mordi-e-fuggi -1-6. La spesa media per evento, che si attesta sui 74.700 euro con un +8,8%, la dice lunga sulla capacità di spesa di queste coppie e sull’indotto che sono in grado di attivare, un indotto che spazia dai catering ai fotografi, dai fioristi ai wedding planner, figure quest’ultime la cui consulenza è richiesta in misura crescente -2. Ma il dato forse più interessante, perché va a toccare una delle piaghe del turismo contemporaneo, è quello sulla destagionalizzazione: le celebrazioni nei mesi più congestionati, quelli che vanno da giugno a settembre, hanno subito una flessione del 4%, mentre sono aumentate nel primo trimestre (+1,6%) e nell’ultimo (+2%) -2-6. Ne consegue una distribuzione più equilibrata degli arrivi, con permanenze più lunghe che consentono di apprezzare il territorio oltre i tradizionali tour da city break.

Dagli Stati Uniti all'Australia, il fascino senza tempo delle dimore storiche

A trainare il mercato sono sempre loro, gli sposi a stelle e strisce, che si confermano i principali alfieri del “sì” in terra toscana. Insieme ai britannici, che pure mostrano una lieve flessione, rappresentano una fetta consistente del mercato, ma cresce in modo significativo la quota di coppie provenienti da paesi extraeuropei, oramai oltre la metà del totale, con segnali incoraggianti da nazioni come i Paesi Bassi, l’Australia e il Canada -1-6. E se Firenze rimane un polo d’attrazione ineludibile, la vera protagonista della crescita è la Toscana diffusa. La Val d’Orcia, le Colline Senesi, la Val di Cecina, la Valdera, l’Isola d’Elba, ma anche il Chianti e la Val d’Elsa Empolese vedono moltiplicare le richieste, a dimostrazione di come il turismo dei matrimoni premi un modello di sviluppo che valorizza i borghi e le aree interne -1-3. Più del 65% degli eventi, del resto, viene celebrato in location da sogno come ville, castelli, borghi e residenze storiche, luoghi che offrono un’atmosfera unica e che spesso rappresentano per gli invitati la scoperta di un’Italia autentica e meno battuta.

Una filiera da oltre mille imprese e le unioni civili in aumento

Dietro ogni matrimonio, si cela una macchina complessa che mette in moto un numero impressionante di professionalità. Sono oltre mille le imprese coinvolte, tra servizi diretti e indotto, a testimonianza di come il settore rappresenti un volano economico fondamentale per l’intera regione -1-6. L’assessore allo Sviluppo economico e al Turismo del Comune di Firenze, Jacopo Vicini, intervenuto alla presentazione, ha sottolineato come il wedding turistico sia strategico perché punta sulla qualità e sulla sostenibilità, attivando manodopera e profili professionali qualificati, tanto che l’investimento su questo comparto è stato inserito a pieno Titolo nel decalogo per il turismo del 2026 -2. Da non dimenticare, poi, il dato sulle unioni civili tra persone dello stesso sesso, che nel 2025 sono state 190, un numero che indica una tendenza in crescita e una sempre maggiore apertura del mercato verso ogni tipo di celebrazione -2-3.

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