L'Inter rifinanzia il debito con un nuovo debito, mentre Oaktree preme per la cessione
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Redazione Economia
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Che un debito si possa coprire con un altro debito è, nel mondo reale, un’ipotesi quasi utopica. Nel calcio, invece, è una strada percorribile, come dimostra l’Inter, costretta a ristrutturare il proprio bilancio per evitare conseguenze sportive e finanziarie pesanti. Il club nerazzurro, dopo la sconfitta in Champions League contro il PSG – squadra controllata da un fondo d’investimento – ha annunciato il rifinanziamento anticipato del bond da 415 milioni di euro emesso nel 2022, con scadenza originaria fissata per il 2027.
La mossa, dettagliata da Tuttosport, non nasce da una strategia di crescita, ma da un’urgenza regolamentare: senza questo intervento, l’Inter avrebbe rischiato l’esclusione dalla Serie A nella stagione 2026-27. Il bond, emesso con un tasso del 6,75%, è stato rimborsato in anticipo grazie a un nuovo prestito, mentre Oaktree – il fondo americano che detiene il controllo del club – ha prelevato 100 milioni dalle casse della società senza immettere nuovo capitale.
Massimo Pavan, commentando la situazione, ha parlato di "mosse disperate". "Se è vero che hanno rifinanziato per evitare di non iscriversi al campionato, allora sono messi male", ha osservato, sottolineando come l’assenza di investimenti da parte del proprietario abbia già avuto ripercussioni, a cominciare dall’addio di Simone Inzaghi.
Carlo Festa de Il Sole 24 Ore ha invece evidenziato come l’operazione sul bond possa essere propedeutica a una futura cessione. Bank of America sta lavorando al dossier, e Oaktree – che non intende sostenere finanziariamente la società – sembra orientato a preparare il terreno per un passaggio di proprietà. Il prezzo, però, resta elevato, e non è detto che il mercato offra acquirenti disposti a sostenere un investimento di tale portata.




