Il modello delle seconde squadre in Italia: tra vantaggi e incertezze
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Carlo Taldo, direttore sportivo del Pontedera, intervenendo a A Tutta C – programma trasmesso da TMW Radio e Il 61 – ha sottolineato i benefici che Juventus, Atalanta e ora anche il Milan stanno traendo dalle loro formazioni giovanili affiliate ai campionati professionistici. «Milan Futuro», la prima Under 23 rossonera iscritta alla Serie D, segue l’esempio dell’Inter, che invece approderà in Serie C rimpiazzando la SPAL.
La riflessione di Taldo, che vanta un’esperienza consolidata nei settori giovanili, si è concentrata sulle difficoltà di sviluppo di un modello che, nonostante sia partito quasi un decennio fa con la Juventus, fatica ancora a decollare compiutamente. «Dipende da come lo si guarda», ha osservato, lasciando intendere che i risultati variano in base alle strategie adottate. Intanto, l’Inter U23 – inserita nel girone A della Lega Pro – sta definendo il proprio organico: tra gli arrivi più recenti c’è quello del terzino Simone Cinquegrano, prelevato dal Sassuolo.
Massimo Paci, tecnico del Lumezzane, ha commentato la composizione del girone, definendolo «di alto livello e competitivo». Pur indicando Vicenza e Union Brescia come favorite, ha riconosciuto che l’Inter U23, guidata da Stefano Vecchi, rappresenterà «una variabile imprevedibile». Vecchi, del resto, è considerato una garanzia per la categoria, e il suo staff – già ufficializzato – include figure di esperienza come il vice Omar Danesi e il preparatore dei portieri Paolo Castelli.




