La seconda serata di Sanremo tra i primi verdetti, l'omaggio di Lauro e il giallo della scaletta

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La macchina del Festival, nonostante le critiche di chi ne avrebbe voluto un'accensione più brillante dopo un debutto giudicato da molti soporifero, prosegue la sua corsa e la seconda serata di Sanremo 2026 ha messo in fila numeri, emozioni e qualche piccola crepa nel meccanismo, inevitabile quando sul palco si incrociano storie personali e presunte ruggini. Carlo Conti, affiancato dalla ormai fissa Laura Pausini, che ieri sfoggiava un nuovo look firmato Armani, ha chiamato a raccolta per questa puntata ben tre co-conduttori, Pilar Fogliati, Lillo e Achille Lauro, sperando forse in un guizzo che potesse ravvivare la scena dopo i primi freddi riscontri. L'attenzione, inevitabilmente, era concentrata sulle esibizioni di quindici dei trenta Big in gara, quelle il cui verdetto, sancito dal pubblico del televoto e dalla giuria delle radio, avrebbe tracciato una prima linea nella classifica.

Ed è stato proprio al termine delle performance che si è registrato uno dei momenti più attesi, con l'annuncio della top five provvisoria, seppur in ordine casuale. Ci finiscono, e non stupisce più di tanto, nomi che hanno saputo incidere la memoria sonora della serata: Tommaso Paradiso, LDA & AKA 7even, Nayt, la coppia Fedez & Masini ed Ermal Meta si sono visti riconoscere il gradimento più alto, una fotografia scattata nella notte che li proietta verso le fasi calde della competizione -4-9-10. Dall'altra parte del palco, quello dedicato ai giovani, a condurre il gioco è Gianluca Gazzoli, visibilmente commosso nel ricordare la madre nel giorno del suo compleanno, e a strappare il pass per la finale delle Nuove Proposte sono Nicolò Filippucci e Angelica Bove, che domani si giocheranno il tutto per tutto dopo aver eliminato rispettivamente Blind, El Ma & Soniko e Mazzariello -4-7-10.

Il ricordo di Crans-Montana e la festa per Fausto Leali

La seconda serata, però, ha voluto anche ritagliarsi spazi di riflessione lontani dalla competizione, e lo ha fatto attraverso due momenti distinti eppure complementari. Achille Lauro, atteso come co-conduttore e trascinatore, ha trasformato la sua esibizione in un omaggio sentito e doveroso, dedicando “Perdutamente” alle vittime dell’incendio di Crans-Montana, una scelta maturata dopo la diffusione del video di una madre che cantava proprio quel brano sulla bara del figlio; un gesto, il suo, che ha voluto ricucire il dolore privato con la dimensione pubblica del palco -4-7-10. Prima di lui, in un duetto con Laura Pausini, aveva già interpretato “16 marzo”, preparando il terreno a una presenza scenica che non è passata inosservata, total white e vistoso collier a sottolineare un'estetica ricercata -4. Poco dopo la mezzanotte, spazio alla celebrazione di una carriera lunga e tormentata, quella di Fausto Leali, premiato dalla città di Sanremo per le sue tredici partecipazioni e per quella vittoria del 1989 con Anna Oxa che ancora risuona nell'immaginario collettivo; lui, visibilmente emozionato, ha riabbracciato il pubblico intonando i suoi successi -1-7-10.

Olimpiadi e disabilità: lo sport come controcanto

Come da copione, il festival non dimentica il legame con i territori e con gli eventi che li attraversano, e così sul palco dell'Ariston salgono i riflessi delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina. Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi, medaglie d'oro, portano la loro testimonianza di fatica e trionfo, mentre una assente giustificata, Arianna Fontana, è costretta a dare forfait a causa di una influenzo che le impedisce di raggiungere la Riviera -1-3. Accanto a loro, a rappresentare le Paralimpiadi, ci sono Giacomo Bertagnolli con la guida Andrea Ravelli e Giuliana Turra, presentati da Giovanni Malagò che ne sottolinea il valore di esempi viventi -4-10. Ma è il coro dell'Anffas della Spezia a sciogliere il nodo dell'emozione in gola, interpretando “Si può dare di più” e ricordando a tutti come la musica, a certe latitudini, diventi strumento di inclusione totale -3-4.

Il piccolo giallo: Achille Lauro e Fedez, nessuna presentazione

E poi c'è lui, il retroscena che i social non hanno perdonato, quel piccolo giallo della scaletta che ha tenuto banco per tutta la notte. Secondo l'ordine di servizio circolato in serata, sarebbe dovuto essere Achille Lauro, in veste di co-conduttore, a presentare l'esibizione di Fedez & Masini, e invece, quando è arrivato il loro turno, a introdurli è stato un asettico annuncio di Carlo Conti. Un dettaglio, una sostituzione che ha riacceso le voci su una presunta tensione tra i due cantanti, mai sopita dopo le rivelazioni dell'anno scorso su un presunto coinvolgimento di Lauro con Chiara Ferragni -5. Se sia stato un rifiuto, una scelta di produzione per evitare imbarazzi, o semplicemente un cambio dell'ultimo minuto, nessuno lo ha spiegato ufficialmente, ma la macchina del pettegolezzo si è messa in moto, dimostrando ancora una volta che a Sanremo, la musica, a volte, passa in secondo piano. Intanto, fuori dal teatro, Bresh anima piazza Colombo e Max Pezzali continua il suo show galleggiante dalla nave da crociera, a testimonianza di un festival che, volente o nolente, si espande ben oltre i confini dell'Ariston -1-4.

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