La seconda serata di Sanremo tra i primi verdetti, la top five provvisoria e il ricordo di Crans-Montana

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Sul palco del Teatro Ariston, la macchina del Festival di Sanremo 2026 ha ingranato la seconda marcia, mettendo in scena una serata densa di musica e di momenti pensati per scandire il passo di una kermesse che, dopo il debutto di martedì, cerca la sua quadratura. Carlo Conti, affiancato come ormai consuetudine da Laura Pausini – la quale nella serata d'esordio aveva sfoggiato un rinnovato look firmato Armani, fatto notare dagli osservatori di moda – ha chiamato a raccolta sul palco tre co-conduttori d'eccezione: Achille Lauro, attesissimo per quella che si sperava potesse essere una delle sue performance capaci di squarciare la trama del varietà, l'attrice Pilar Fogliati e il comico Lillo Petrolo, a cui è toccato il compito di alleggerire la tensione con il suo humour surreale -1. Se l'eco della prima serata, con i suoi inevitabili confronti in termini di ascolti – un dato che Carlo Conti ha commentato in conferenza stampa dichiarandosi comunque soddisfatto per aver ottenuto un 58% di share, lusinghiero seppur in calo rispetto all'edizione precedente -3 –, non si era ancora spenta, l'attenzione è rapidamente tornata alla gara, che è poi il motore pulsante della settimana ligure.

Il cuore della seconda puntata, andata in onda mercoledì 25 febbraio, ha visto alternarsi quindici dei trenta Big in lizza per la vittoria finale, le cui performance sono state sottoposte al giudizio combinato del pubblico da casa, attraverso il televoto, e della Giuria delle Radio, ciascuno con un peso del cinquanta per cento -1-5. Al termine delle esibizioni, l'organizzazione ha diramato la tanto attesa classifica parziale, una top five provvisoria che, come da prassi, non svela l'ordine di piazzamento ma i nomi degli artisti che, in questa prima tornata, hanno convinto di più. A spuntarla, aggiudicandosi un posto in questa graduatoria d'onore, sono stati Tommaso Paradiso, il duo composto da LDA e Aka7even, Nayt, la coppia Fedez & Masini ed Ermal Meta, cinque progetti musicali che hanno ricevuto il maggior favore da parte delle giurie e del pubblico nella prima fase di votazione dedicata ai big -6.

Parallelamente alla sfida dei campioni, la seconda serata ha ospitato anche il primo atto della competizione riservata alle Nuove Proposte, guidate dalla conduzione di Gianluca Gazzoli, figura già nota ai seguaci di Sanremo Giovani -3. I quattro giovani artisti in gara sono stati divisi in due scontri diretti: nella prima sfida, Nicolò Filippucci, con il brano "Laguna", ha superato il trio Blind, El Ma & Soniko, autori di "Nei miei DM"; nel secondo confronto, è stata Angelica Bove a prevalere su Mazzariello, grazie alla sua interpretazione di "Mattone" che ha surclassato "Manifestazione d'amore" -2. Filippucci e Bove, decretati vincitori da un complesso sistema di voto che ha coinvolto la Sala Stampa, le radio e il televoto, si guadagnano così l'accesso alla finalissima di domani, dove si contenderanno la palma di vincitore assoluto della categoria -2.

L'omaggio di Achille Lauro, il premio a Leali e l'abbraccio dello sport

A impreziosire la serata ci hanno pensato diversi momenti di intrattenimento puro e di commemorazione. Achille Lauro, atteso al varco come co-conduttore e performer, ha regalato al pubblico dell'Ariston un momento di intensa emotività, esibendosi con la soprano Valentina Gargano e un coro di venti elementi in "Perdutamente", brano dedicato alla memoria delle vittime della valanga di Crans-Montana -3-6. Un gesto, il suo, che il cantante ha voluto motivare sottolineando come la musica abbia il dovere di accompagnare le persone nei momenti difficili, offrendo conforto laddove le parole non arrivano -6. Non è mancato il duetto con Laura Pausini, con cui ha interpretato "16 marzo", a suggellare una presenza poliedrica che spazia dalla moda – Lauro si è presentato in total white con un vistoso collier – all'impegno sociale -6.

Altro riconoscimento significativo della serata è stato quello tributato a Fausto Leali, premiato per una carriera che lo ha visto calcare il palco dell'Ariston per ben tredici volte, con una vittoria all'attivo nel 1989 in coppia con Anna Oxa. Al cantante, commosso, è stata consegnata una targa per celebrare i suoi oltre sessant'anni di musica, punteggiati da successi indelebili come "Mi manchi" e "Io amo", che ha riproposto per l'occasione -1-6. Sul palco sono saliti anche i riflettori dello sport, in un'ideale staffetta con i Giochi di Milano Cortina 2026. Dopo il forfait dell'atleta Arianna Fontana, bloccata dall'influenza, hanno portato la loro testimonianza le campionesse olimpiche Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi, insieme agli atleti paralimpici Giacomo Bertagnolli e Giuliana Turra, a simboleggiare i valori di inclusività e sacrificio che lo sport veicola -1-3. Giovanni Malagò, presente in sala, ha colto l'occasione per invitare il pubblico a seguire con la stessa passione anche le Paralimpiadi, definendo gli atleti paralimpici come "eroi moderni" -6.

Il giallo della scaletta e l'intrattenimento diffuso

A movimentare il racconto della seconda serata ci ha pensato anche un piccolo giallo legato alla scaletta, che ha fatto discutere sui social network. Stando alla successione prevista, a presentare l'esibizione di Fedez & Masini avrebbe dovuto essere Achille Lauro; in diretta, invece, il compito è toccato a qualcun altro, scatenando le illazioni del web, che ha prontamente collegato l'assenza al noto gossip di presunte tensioni tra il rapper e l'ex marito di Chiara Ferragni, alimentando un dibattito che nulla toglie, però, alla riuscita della performance del brano "Male necessario" -9. Fuori dal teatro, la musica non si è fermata: in piazza Colombo, dal Suzuki Stage, si è esibito Bresh, mentre Max Pezzali ha continuato il suo show dalla nave Costa Toscana, ormeggiata davanti alla città, confermando la vocazione diffusa e inclusiva di un Festival che ormai trabocca dai confini dell'Ariston per abbracciare l'intera città -1-3-10.

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