Sanremo, il giallo della scaletta: Achille Lauro doveva presentare Fedez, ma non l'ha fatto
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Un piccolo, significativo cambio nelle disposizioni del programma della seconda serata del Festival di Sanremo ha riacceso i riflettori su una ruggine mai sopita, quella che, secondo voci insistenti e mai del tutto smentite, allontanerebbe Achille Lauro da Fedez. Secondo la scaletta iniziale, quella che nelle ore precedenti alla messa in onda circolava tra gli addetti ai lavori e che era stata fornita dall’ufficio stampa della Rai, toccava proprio a Lauro, in qualità di co-conduttore della serata insieme a Carlo Conti e Laura Pausini, presentare al pubblico dell’Ariston l’ingresso di Fedez e Marco Masini -3-7. Il duo era atteso sul palco intorno alla mezzanotte per proporre il loro brano in gara, "Male necessario", e il lancio congiunto da parte di Conti e del cantante romano sembrava un dettaglio ormai definito -1-6.
E invece, al momento fatidico, quando Fedez e Masini hanno fatto il loro ingresso sul palco, al fianco di Conti non c’era Lauro. A introdurre la performance è stata Laura Pausini, in un avvicendamento dell’ultima ora che non è passato inosservato né al pubblico dell’Ariston, né, tantomeno, a quello social e agli opinionisti del DopoFestival -2-9. Un’assenza, quella di Lauro, che ha immediatamente innescato la macchina dei sospetti, trasformando quella che poteva essere una semplice modifica tecnica in un vero e proprio caso. La domanda che circola, nei corridoi del teatro e sul web, è se si sia trattato di una precisa volontà da parte di uno dei due artisti di evitare un faccia a faccia che, per motivi che esulano dalla musica, sarebbe potuto risultare quantomeno imbarazzante.
Il retroscena della modifica e i vecchi fantasmi del gossip
Il nucleo della questione, al di là delle scarne e asettiche comunicazioni ufficiali, affonda le sue radici in un terreno ben noto al gossip: quello dei presunti screzi sentimentali che, circa un anno fa, avrebbero incrinato il rapporto tra i due, un tempo sodali al punto da incidere insieme il successo "Mille" con Orietta Berti. Le voci, mai supportate da prove concrete e sempre respinte da Lauro, parlavano di una presunta vicinanza del cantante di "Rolls Royce" a Chiara Ferragni nel delicato periodo della separazione della donna da Fedez -4-7. Un’eco lontana, quella di quelle indiscrezioni, che però riecheggia prepotentemente in questo gesto tecnico. Che qualcuno, in fase di produzione, abbia preferito giocare d’anticipo per evitare un incrocio dal vivo che avrebbe distolto l’attenzione dalla musica? O che sia stata una richiesta esplicita, arrivata dall’entourage dell’uno o dell’altro, per non dover condividere il medesimo spazio, seppur per i pochi secondi di un annuncio?
Al DopoFestival, la discussione si è accesa proprio su questo punto. Il giornalista Valerio Palmieri, intervenuto nella trasmissione condotta da Nicola Savino, ha sottolineato la difformità tra quanto programmato e quanto andato in scena, ricordando le vecchie tensioni tra i due -9. Savino, dal canto suo, ha ipotizzato due possibili scenari: o Achille Lauro si è rifiutato di salire sul palco per presentare l’ex amico, o è stata Fedez a chiedere di non essere presentato da lui -9. Ipotesi, queste, che restano tali in assenza di conferme ufficiali, ma che disegnano un quadro di rapporti interpersonali tutt’altro che distesi, in cui il palco dell’Ariston, da luogo di celebrazione della musica, rischia di diventare lo specchio di dinamiche private. La sensazione, palpabile tra gli addetti ai lavori, è che la produzione abbia preferito assecondare questa necessità di distanza, modificando in corsa un dettaglio che, se lasciato invariato, avrebbe potuto generare un “caso nel caso”.
Il silenzio della Rai e le reazioni social
Dalla Rai, per il momento, non è filtrata alcuna spiegazione ufficiale che giustifichi il cambio di presentatore. Un silenzio che, come spesso accade in queste circostanze, alimenta ulteriormente le voci e le interpretazioni personali. Nessuna nota stampa, nessuna dichiarazione di Carlo Conti o dei diretti interessati per spegnere sul nascere le polemiche o fornire una versione “istituzionale” che ricondurrebbe tutto a un normale riassetto dei tempi televisivi. Una mancanza di comunicazione che lascia campo libero alle speculazioni, in un Festival che vive anche e soprattutto di narrazioni parallele. Il racconto, dunque, passa attraverso i social network, dove gli utenti si sono scatenati con commenti e screenshot, notando l’assenza di Lauro e ipotizzando le ragioni più disparate -4-9.
Nel frattempo, la seconda serata è proseguita senza intoppi, regalando al pubblico anche momenti di alto profilo emotivo e comico. Lillo Petrolo, altro co-conduttore della serata, ha letteralmente rubato la scena con la sua verve ironica, regalando al festival quella leggerezza che a volte rischia di perdersi tra i meccanismi della gara -2. E ancora, spazio alle emozioni con l’esibizione del coro dell’Anffas di La Spezia e il premio alla carriera consegnato a Fausto Leali, che ha ripercorso sul palco i suoi sessant’anni di musica -2. E mentre l’attenzione era catturata dalle performance dei quindici big in gara, tra cui spiccavano nella top five provvisoria gli stessi Fedez e Masini insieme a Tommaso Paradiso, LDA & Aka7even, Nayt ed Ermal Meta, il piccolo giallo della scaletta restava lì, sullo sfondo, a ricordare che a Sanremo, a volte, ciò che non si vede è importante quanto ciò che va in scena -2.




