L'inverno demografico italiano: una previsione di 3 milioni di lavoratori in meno entro il 2034

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L'Italia si trova di fronte a un inverno demografico. Nei prossimi dieci anni, il numero di persone in età lavorativa, ovvero quelle tra i 15 e i 64 anni, è destinato a subire una drastica flessione. Se all'inizio del 2024, questa fascia demografica comprendeva poco meno di 37,5 milioni di individui, nel 2034 si prevede che diminuirà drasticamente, arrivando a poco meno di 34,5 milioni di persone.

Il progressivo invecchiamento della popolazione

Le cause di questo declino sono da ricercare nel progressivo invecchiamento della popolazione. Con sempre meno giovani e molti baby boomer che raggiungono l'età pensionabile, molti territori subiranno un autentico "spopolamento", anche di potenziali lavoratori, soprattutto nel Mezzogiorno.

Sos occupazione: Cremona perderà quasi 10mila lavoratori

Nel prossimo decennio, il territorio cremonese perderà quasi 10mila unità di forza lavoro, con un calo del 4,32%. Questo emerge dalle stime dell'Ufficio studi della Cgia di Mestre, che ha elaborato le previsioni demografiche dell'Istat.

Un futuro inquietante per l'Italia

Un futuro inquietante si profila sull'orizzonte italiano: entro il 2034, il tessuto lavorativo del Paese sarà sottoposto a una crisi senza precedenti, con la perdita stimata di ben 3 milioni di lavoratori in età attiva. I segnali allarmanti emergono dai dati elaborati dalla Cgia di Mestre, basati sulle previsioni demografiche dell'Istat, delineando uno scenario di spopolamento lavorativo che colpirà in maniera differenziata le varie regioni e province italiane.

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