Bper alza la posta su Popolare di Sondrio: l’offerta passa da sconto a premio
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Redazione Economia
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Gli investitori di Piazza Affari hanno gli occhi puntati sul settore bancario dopo il rilancio di Bper sull’offerta pubblica di scambio (Ops) per Popolare di Sondrio. La banca modenese, che aveva inizialmente proposto un rapporto di 1,45 nuove azioni per ogni titolo di Sondrio, ha aggiunto una componente cash di un euro per azione, portando il valore complessivo dell’operazione a circa 453 milioni. Una mossa che, trasformando lo sconto iniziale in un premio, ha convinto gli analisti e spinto i corsi dei titoli in Borsa.
Popolare di Sondrio, dopo un’impennata mattutina che l’ha portata a sfiorare i 12,05 euro, ha rallentato nel corso della giornata attestandosi intorno alla parità (-0,2% a 11,715 euro), mentre Bper ha registrato un calo del 2,4%, chiudendo a 7,468 euro. I volumi, però, sono rimasti elevati, con oltre 8 milioni di azioni scambiate in poche ore, segno di un mercato attento alle dinamiche dell’operazione.
L’introduzione della componente in contanti – una scelta che mira a rassicurare i piccoli azionisti, spesso diffidenti verso le operazioni di puro scambio azionario – ha portato il valore complessivo dell’offerta a 10,53 euro per azione. Una cifra che supera la quotazione di mercato di Popolare di Sondrio prima dell’annuncio, ribaltando così la percezione iniziale dell’Ops. Il termine per l’adesione resta fissato all’11 luglio, senza ulteriori proroghe.
Intanto, il Ftse Mib ha registrato un andamento contrastante: se da un lato Bper ha chiuso in netto ribasso, dall’altro Popolare di Sondrio ha mantenuto un trend positivo, con un rialzo dello 0,94% a 11,85 euro. La manovra della banca emiliana, approvata ieri dal consiglio di amministrazione, sembra dunque aver raggiunto l’obiettivo di rendere più appetibile l’operazione, anche se gli effetti sul lungo periodo restano da valutare.




