Blackout a Cannes: il festival resiste, ma il sospetto del sabotaggio aleggia
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Redazione Esteri
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Mentre il festival di Cannes si apprestava a vivere il suo gran finale, con la cerimonia di chiusura prevista per sabato 24 maggio, un’improvvisa interruzione elettrica ha gettato nel caos la città e i suoi dintorni. Il blackout, che ha lasciato al buio circa 160.000 abitazioni nelle Alpi Marittime, ha sollevato interrogativi inquietanti, tanto che le autorità non escludono un possibile incendio doloso.
Intorno alle 16, secondo quanto comunicato da RTE, gestore della rete elettrica francese, 60.000 case avevano già riacquistato la corrente, mentre i tecnici di Enedis lavoravano senza sosta per ripristinare il servizio agli altri utenti. L’incidente, però, ha avuto ripercussioni immediate: negozi, ristoranti e alberghi sono rimasti inaccessibili per ore, il traffico è andato in tilt per via dei semafori spenti e la rete telefonica ha accusato pesanti disagi. La polizia, dispiegata in forze agli incroci principali, ha cercato di gestire il disordine, mentre la Croisette, cuore pulsante della kermesse, si è ritrovata avvolta in un’atmosfera surreale.
Nonostante il blackout, il festival ha proseguito senza intoppi apparenti, dimostrando una resilienza che pochi si sarebbero aspettati. La cerimonia di premiazione, prevista per le 18, non è stata rinviata, anche se l’evento ha dovuto fare i conti con un’organizzazione straordinaria per garantire che tutto procedesse secondo i piani. Resta da capire, però, se l’incidente sia frutto di un guasto tecnico o di un atto deliberato. Le indagini, ancora in corso, potrebbero chiarire se dietro l’interruzione si celi un tentativo di sabotaggio, ipotesi che le autorità prendono in seria considerazione.
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