MSC e Rheinmetall acquistano il cantiere di Mangalia sul Mar Nero

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Redazione Economia Redazione Economia   -   MSC e Rheinmetall si sono aggiudicate il cantiere navale di Mangalia, in Romania, con un'offerta di circa 138 milioni di euro. L'operazione, annunciata il 19 ottobre 2026 dal gruppo tedesco della difesa, è stata definita al termine di una procedura d'asta e coinvolge la compagnia di navigazione svizzera controllata dalla famiglia Aponte. L'acquisizione riguarda una struttura industriale situata sulla costa del Mar Nero, non la proprietà o la gestione del porto commerciale. I due partner intendono trasformare l'impianto in un centro produttivo destinato alla costruzione di navi civili e militari.

Il prezzo dell'acquisizione e la procedura d'asta in Romania

La vendita degli asset è stata gestita nell'ambito della procedura di insolvenza di Damen Shipyards Mangalia, avviata il 19 giugno 2024. Il liquidatore giudiziario CITR aveva comunicato il 9 ottobre l'aggiudicazione alla società Rheinmetall Real Estate Romania, precisando che il valore della transazione ammontava a 138,03 milioni di euro, al netto dell'Iva. L'importo rappresenta il 75% della valutazione iniziale di 184 milioni di euro, utilizzata nelle precedenti procedure di vendita. Prima dell'assegnazione definitiva erano state organizzate quattro aste senza trovare un acquirente. La proposta risultata vincente è arrivata al quinto tentativo, con una riduzione del prezzo di riferimento pari a circa 46 milioni.

Il coinvolgimento finanziario dell'armatore elvetico è stato successivamente chiarito dalla società con sede a Düsseldorf, che ha indicato il pagamento congiunto del corrispettivo da parte dei partner industriali. La conclusione formale dell'acquisizione è prevista nelle prossime settimane. Lo stabilimento si trova a sud di Costanza, principale scalo marittimo rumeno, e dispone di infrastrutture cantieristiche che i nuovi investitori intendono recuperare e ammodernare. La riattivazione delle lavorazioni costituisce uno degli obiettivi dell'intervento, dopo le difficoltà economiche che avevano interessato la precedente gestione.

Il progetto industriale tra costruzioni civili e navi militari

Il piano di riconversione prevede una piattaforma produttiva a duplice uso, capace di ospitare attività commerciali e programmi per la difesa rivolti sia al mercato nazionale sia a quello internazionale. Per consentire lo svolgimento parallelo delle lavorazioni, la struttura sarà suddivisa in settori operativi distinti e aree sottoposte a specifiche misure di sicurezza. Questa organizzazione permetterà di separare i processi legati alle commesse militari da quelli della cantieristica mercantile. La collaborazione riunisce competenze differenti: da un lato l'esperienza nel trasporto marittimo e nelle attività armatoriali, dall'altro le capacità tecnologiche e produttive sviluppate nell'industria degli armamenti.

Per la divisione Naval Systems è già previsto un ruolo nell'esecuzione di quattro unità navali commissionate dal governo rumeno. Il programma comprende due pattugliatori d'altura lunghi 96 metri e altrettante imbarcazioni di supporto alle operazioni subacquee, ciascuna di 43 metri. L'impianto è stato inoltre individuato come possibile centro di riferimento per ulteriori progetti militari nell'Europa sudorientale. L'integrazione di queste produzioni nelle attività dello stabilimento fa parte della strategia annunciata dall'azienda tedesca per ampliare la propria presenza industriale nel settore navale.

Gli investimenti programmati e la presenza tedesca nel Paese

Tim Wagner, amministratore delegato della divisione specializzata nei sistemi navali, ha indicato tra le priorità un ampio programma di ampliamento e modernizzazione. Gli interventi annunciati comprendono il potenziamento delle infrastrutture esistenti, il miglioramento delle condizioni di produzione e l'adeguamento della capacità industriale alle esigenze delle commesse. L'obiettivo dichiarato è rendere gli impianti utilizzabili per programmi di costruzione di diversa natura e dimensione, attraverso una progressiva riorganizzazione degli spazi e delle attività produttive.

Il gruppo della difesa possiede già una presenza industriale sul territorio rumeno attraverso Rheinmetall Automecanica, insediata a Mediaș dal 2024. Tra le iniziative sviluppate nel Paese figura anche il progetto di uno stabilimento per la produzione di polveri propellenti a Victoria. Nel maggio 2026 l'azienda aveva inoltre reso pubblica la propria valutazione di un possibile investimento nello stabilimento marittimo, indicando già allora la collaborazione con l'armatore svizzero come parte del programma di rilancio industriale.

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