Incidente sull’A1, un camion invade la carreggiata opposta nel Fiorentino: ferito l’autista, traffico in tilt
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Una mattinata di forte tensione e pesanti disagi ha interessato la principale arteria di collegamento del Paese. Poco dopo le ore 8:00 di oggi, lunedì 16 febbraio, un mezzo pesante ha letteralmente sfondato le barriere di sicurezza dell’autostrada A1 Milano-Napoli, invadendo parzialmente la carreggiata opposta e provocando il blocco totale della circolazione in entrambe le direzioni. L’incidente, avvenuto intorno alle 8:25, è localizzato al chilometro 311 nel territorio comunale di Rignano sull’Arno, un tratto, questo, compreso tra i caselli di Firenze Sud e Incisa Reggello. Sul posto, la scena che si è presentata ai soccorritori era di quelle complesse: un tir, la cui cabina di guida è rimasta pesantemente danneggiata nell’impatto con lo spartitraffico centrale, giaceva in posizione tale da ostruire entrambi i sensi di marcia, rendendo immediatamente necessaria una chiusura totale.
L’impatto e i soccorsi: l’autista estratto dalle lamiere
Immediata è scattata la macchina dei soccorsi, con i vigili del fuoco del comando di Firenze – sono giunte sul luogo due squadre, una dalla sede centrale e una dal distaccamento di Figline Valdarno – supportate da un’autogru inviata dal distaccamento di Firenze Ovest. L’intervento si è rivelato particolarmente delicato, in quanto il conducente del mezzo pesante, un uomo di 38 anni di nazionalità straniera, era rimasto bloccato all’interno della cabina. I caschi rossi, con l’ausilio del personale sanitario del 118, hanno lavorato per liberarlo dalle lamiere contorte: l’uomo, una volta estratto e stabilizzato, è stato trasportato in ospedale in codice giallo, ma per fortuna non sarebbe in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della polizia stradale e i tecnici della Direzione del quarto tronco di Firenze di Autostrade per l’Italia, chiamati a coordinare le operazioni di rimozione del mezzo e di ripristino della sicurezza, oltre che a gestire le inevitabili ripercussioni sulla viabilità.
Code e percorsi alternativi su entrambe le direttrici
Le conseguenze per chi si trovava in viaggio non si sono fatte attendere. La chiusura del tratto autostradale ha generato code chilometriche che sono andate rapidamente aumentando. Sul momento, si registravano tre chilometri di coda in direzione Roma a partire dal casello di Firenze Sud, con la carreggiata completamente bloccata, e quattro chilometri di incolonnamenti sulla carreggiata opposta verso Firenze, dove comunque la circolazione, seppur rallentata, era stata parzialmente riattivata su due corsie. Autostrade per l’Italia ha dunque diramato una serie di indicazioni per permettere agli automobilisti di districarsi nel caos: per chi è diretto verso il capoluogo toscano, l’indicazione è di uscire a Incisa Reggello, percorrere la viabilità ordinaria seguendo le indicazioni per Firenze Sud e da lì reimmettersi in autostrada; viceversa, per chi viaggia in direzione di Roma, l’uscita obbligatoria è a Firenze Sud, da dove, seguendo le indicazioni per Incisa, è possibile rientrare in A1.
Le deviazioni per le lunghe percorrenze
Per coloro che invece erano impegnati in spostamenti più lunghi, i suggerimenti degli esperti di viabilità hanno previsto itinerari alternativi ben più articolati, al fine di aggirare il nodo critico. Per chi proviene da Bologna e deve andare verso la Capitale, la raccomandazione è di uscire a Firenze Impruneta, immettersi sulla SS 715 Siena-Bettolle in direzione Bettolle e rientrare in autostrada a Valdichiana. Il percorso inverso, per chi da Roma è diretto a Bologna, prevede invece l’uscita a Valdichiana, per poi percorrere la SS 715 Siena-Bettolle verso Siena e riprendere l’A1 a Firenze Impruneta. Un incidente autonomo, questo, le cui dinamiche sono ancora al vaglio degli inquirenti: sebbene le prime ricostruzioni parlino di un urto contro la barriera spartitraffico che ha portato all’invasione della corsia opposta, saranno gli accertamenti della polizia stradale a chiarire le cause esatte di questo fuoriuscita che, per un soffio, non ha avuto conseguenze ancora più gravi coinvolgendo altri veicoli in transito.




