Genoa-Sassuolo, i tre forfait dell’ultim’ora che complicano la trasferta del Ferraris
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Redazione Sport
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Non bastavano le consuete defezioni di lungo corso a rendere insidiosa la trasferta ligure del Sassuolo; a queste, infatti, si sono aggiunti nelle scorse ore tre intoppi fisici dell’ultimo minuto che hanno costretto il tecnico Fabio Grosso a rivoluzionare le sue scelte per il lunch match della 32esima giornata di Serie A contro il Genoa. Il difensore Ulisses Garcia – che già aveva faticato a trovare continuità in questa prima parte di stagione – il centrocampista Aster Vranckx e l’attaccante Daryl Bakola non sono nemmeno saliti sul pullman che li avrebbe portati allo stadio Luigi Ferraris, rimanendo invece a disposizione degli staff sanitari per accertamenti che verranno svolti nei prossimi giorni. Nessuno di loro, ed è questo il dato che maggiormente ha pesato nelle scelte di formazione dell’allenatore neroverde, figura neppure tra i convocati: una situazione, quest’ultima, che lascia intendere come i rispettivi acciacchi – accusati alcuni durante la settimana e addirittura uno durante la seduta di rifinitura di sabato – non fossero di lieve entità.
Le assenze pesano in un reparto già rimaneggiato
Se i tre forfait improvvisi rappresentano di per sé una brutta notizia per il Sassuolo, il contesto in cui essi maturano li rende ancora più gravosi per Grosso. La lista degli indisponibili, va ricordato, era già lunga di suo: mancavano all’appello anche Daniel Boloca, Edoardo Pieragnolo e Fali Candé, assenze ormai croniche che il tecnico aveva imparato a gestire, senza dimenticare il recente stop di Filippo Romagna per un problema al ginocchio. L’aggiunta dei nomi di Garcia, Vranckx e Bakola allunga dunque una lista che priva la rosa neroverde di alternative preziose in tre ruoli chiave; proprio per sopperire a queste emergenze, il club emiliano ha dovuto pescare dalla formazione Primavera, inserendo nella lista dei convocati il giovane centrocampista classe 2006 Cristian Frangella. La sensazione, percepibile anche dalle parole della vigilia dello stesso Grosse, era quella di un gruppo costretto a fare di necessità virtù, consapevole che numeri alla mano “qualche ragazzo ha qualche problemino”, sebbene la fiducia nei confronti di chi scenderà in campo rimanga intatta.
Roma-Pisa apre la giornata con un poker servito all’Olimpico
Mentre al Ferraris si giocava la prima delle tre partite domenicali, il programma del turno si era già aperto venerdì sera con l’anticipo dell’Olimpico tra Roma e Pisa, terminato con un secco 3-0 per i capitolini. La società giallorossa, reduce da un periodo di risultati altalenanti che l’avevano allontanata dalla zona calda della classifica, ha ritrovato smalto e cinismo proprio nel momento più delicato della corsa alle coppe europee; a farne le spese è stato un Pisa ormai allo sbando, invischiato nella lotta per non retrocedere e incapace di reagire alla tripletta messa a segno dall’olandese Donyell Malen. Per i toscani, impaludati all’ultimo posto in graduatoria a quota 18 punti assieme al Verona, la sconfitta dell’Olimpico rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme in una stagione storta, mentre la Roma di mister Gasperini – grazie a questo successo – si porta momentaneamente a ridosso della zona Champions, approfittando dello stop della Juventus e degli scivoloni delle dirette concorrenti.
Rissa nel tunnel, espulsioni e nervi tesi nel dopo gara
Il match del Ferraris, però, ha regalato ben altro che semplici problemi tattici o scelte di formazione, finendo per essere oscurato da un episodio di cronaca sportiva dai contorni piuttosto grotteschi. Al termine dei primi 45 minuti di gioco – terminati con il Genoa in vantaggio grazie alla rete di sinistro di Malinovskyi – i due giocatori Domenico Berardi (Sassuolo) e il calciatore ligure Ellertsson sono venuti alle mani nel tunnel che conduce agli spogliatoi. L’alterco, le cui cause non sono state ancora ufficialmente rese note ma che alcuni filmati amatoriali hanno ripreso in maniera frammentaria, è degenerato rapidamente: i due calciatori si sono affrontati a muso duro, costringendo i rispettivi compagni e lo staff di sicurezza a dividerli. La reazione dell’arbitro è stata immediata e inflessibile: entrambi i calciatori sono stati espulsi, riducendo di fatto le due squadre in dieci elementi per il resto della contesa, un elemento che ha inevitabilmente condizionato la ripresa del gioco.
Il Genoa acciuffa il pari, poi la mischia fisica la fa da padrone
Nonostante la parità numerica e la tensione palpabile, la ripresa è proseguita senza ulteriori scossoni fino al minuto 58, quando il Sassuolo ha trovato il gol del pareggio. È stato Konè a firmarlo, approfittando di una corta respinta del portiere del Genoa Bijlow sul colpo di testa di Muharemovic – lasciato clamorosamente solo dalla difesa ligure – e insaccando la sfera alle spalle dell’estremo difensore. Da quel momento, la partita si è accesa: gli emiliani, galvanizzati dal pari, hanno cominciato a spingere con maggiore convinzione, cercando la via del sorpasso con Walukiewicz che dalla destra cercava la testa di Doig in area. Dall’altra parte, però, il Genoa non si è certo risparmiato: Malinovskyi e Vitinha sono stati particolarmente aggressivi nel tentativo di riportare avanti i liguri, con quest’ultimo che al 63’ ha reclamato un calcio di rigore dopo un contatto in area, senza però che l’arbitro ritenesse di dover concedere qualcosa. Grosse emozioni anche all’80’, quando Muric si è superato respingendo con la testa un sinistro rasoterra di Ekuban, mantenendo così il risultato in bilico fino al triplice fischio.
Meta Description: I tre forfait dell’ultim’ora (Garcia, Vranckx, Bakola) condizionano il Sassuolo a Genova. Rissa nel tunnel tra Berardi ed Ellertsson, espulsioni e pari al Ferraris.




