Metal Gear Solid 4 esce dalla teca: la Master Collection Vol. 2 ha una data, ma perde un pezzo per strada

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   C’è stato un momento, nella storia recente del videogioco — recente fino a un certo punto, visto che parliamo di diciotto anni fa — in cui abbiamo tutti fatto finta di niente. Un momento in cui un’opera gigantesca è rimasta incastrata in una teca chiamata PlayStation 3, come un reperto archeologico troppo delicato per essere toccato. Quel momento si chiama Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots. E adesso, finalmente, quella teca si sta aprendo. Durante l’ultimo State of Play, Konami ha infatti annunciato che Metal Gear Solid: Master Collection Vol. 2 arriverà il 27 agosto su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch (incluse le nuove versioni Switch 2), e tra i titoli inclusi spicca proprio il capitolo che chiude la saga di Solid Snake, quel quarto episodio che molti consideravano ormai perduto per le piattaforme moderne a causa della sua architettura complessa e legata a doppio filo all’hardware del 2006 -1-6.

La raccolta, però, non si limita a riportare in vita il vecchio Snake. Oltre a Guns of the Patriots, il pacchetto include Metal Gear Solid: Peace Walker — nella versione HD tratta dalla collezione per PS3 — e una chicca per i nostalgici, Metal Gear: Ghost Babel, Titolo uscito originariamente nel 2000 per Game Boy Color e incluso come contenuto bonus. Se per Peace Walker Konami ha confermato la presenza della modalità online, quella cooperativa a 2-4 giocatori e la competitiva Versus Ops, lo stesso non si può dire per Metal Gear Solid 4. Chi sperava di rivivere le scorribande di Metal Gear Online — quello originale, lanciato nel 2008 e chiuso nel 2012 — rimarrà deluso: la software house giapponese ha infatti chiarito che il comparto multigiocatore del quarto capitolo non sarà della partita, una scelta che probabilmente sacrifica una componente storica per garantire la stabilità tecnica del porting -3.

E proprio mentre l’entusiasmo per il ritorno di Old Snake cominciava a montare, Konami ha compiuto una mossa silenziosa che sa di strategia commerciale, ma anche di addio. Senza alcun preavviso, come riportato da diverse testate nelle ultime ore, l’editore ha rimosso dal PlayStation Store le vecchie versioni digitali di Metal Gear Solid 4 e Metal Gear Solid: Peace Walker HD, rendendole di fatto indisponibili per l’acquisto sulle piattaforme di vecchia generazione -2-8. La mossa, sebbene brutale, ha una logica inconfessata: evitare che i giocatori possano confondersi tra le vecchie edizioni e le nuove, oppure, più prosaicamente, spingere tutti verso l’acquisto della Master Collection Vol. 2.

Un porting con qualche concessione alla modernità e un antico patto spezzato

La buona notizia, per chi quei giochi li possiede già, è che rimarranno per sempre nella libreria e sarà ancora possibile scaricarli e giocarli senza problemi. Il problema, semmai, è per chi non li aveva mai presi e magari, proprio in vista dell’annuncio, sperava di recuperarli a pochi euro: ora si trova davanti a un bivio secco, costretto ad aspettare agosto o a cercare copie fisiche di PlayStation 3 e Xbox 360, visto che l’operazione di rimozione ha coinvolto anche lo store di Microsoft -2. La sensazione, per molti appassionati, è quella di una mossa poco lungimirante, considerando che parliamo di console fuori produzione e di un pubblico di nicchia che difficilmente avrebbe cannibalizzato le vendite future.

Dal punto di vista tecnico, invece, le novità ci sono e sono state dettagliate da Konami stessa. Metal Gear Solid 4 beneficerà di un aumento della risoluzione interna, di un frame rate potenziato e della possibilità di personalizzare i comandi, caratteristiche che dovrebbero restituire dignità a un titolo che, per anni, è stato ostaggio della sua stessa complessità tecnica -1-7. Anche Peace Walker riceverà controlli personalizzabili, mentre Ghost Babel — che pure perde la sua modalità Vs. a due giocatori — offrirà filtri schermo, funzione riavvolgi e opzioni pixel-perfect per i puristi del retrogaming -3. L’impressione è che Konami stia cercando di bilanciare la nostalgia con le esigenze tecniche del presente, anche se qualche compromesso, come l’assenza del multigiocatore in MGS4, lascia l’amaro in bocca a chi ricordava quel capitolo anche come un’esperienza sociale antesignana.

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