Metal Gear Solid 4 nella Master Collection Vol. 2 perde una feature, ma un altro capitolo mantiene il multiplayer

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Diciotto anni dopo la sua prima ed esclusiva apparizione su PlayStation 3, Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots si prepara a varcare la soglia dell’hardware moderno, e lo farà all’interno di Metal Gear Solid: Master Collection Vol. 2, la raccolta annunciata da Konami in queste ore e in uscita il prossimo 27 agosto su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch (incluse le versioni di nuova generazione della console ibrida nipponica) -3-7. Se da un lato la notizia rappresenta un evento storico per i fedelissimi della serie targata Hideo Kojima – i quali, è bene ricordarlo, non avevano mai avuto modo di giocare l’epilogo della storia di Solid Snake al di fuori dell’ecosistema PS3 – dall’altro l’entusiasmo si scontra con una conferma ufficiale che lascerà molti con l’amaro in bocca. Stiamo parlando dell’esclusione di Metal Gear Online, la componente multigiocatore che accompagnava il capitolo del 2008, dalla versione inclusa in questa antologia -1-4.

Le scelte di Konami per l’online

La software house giapponese, attraverso i dettagli pubblicati sul proprio portale istituzionale, ha voluto fare chiarezza sul destino delle funzionalità online dei giochi presenti nel pacchetto. E la risposta, come spesso accade in questi casi, non è univoca. Se per Metal Gear Solid 4 la strada intrapresa è quella dell’omissione – una decisione che, va detto, molti avevano previsto visti i problemi tecnici e infrastrutturali legati al ripristino di server pensati per un’altra epoca – per un altro Titolo di punta della collezione le cose vanno diversamente. Ci si riferisce a Metal Gear Solid: Peace Walker, il capitolo originariamente uscito su PSP e successivamente approdato in alta definizione su altre piattaforme, che conserverà invece intatte le sue anime cooperative e competitive -4. Sarà quindi possibile, per chi acquisterà la raccolta, immergersi nelle missioni in compagnia con il Co-Ops mode, che supporta gruppi da due a quattro giocatori, e sfidarsi nel Versus Ops, una modalità pensata per i più competitivi che ospita match fino a sei partecipanti -1.

Dettagli tecnici e bonus per i veterani

Al netto dell’assenza del multigiocatore nel quarto capitolo, la riedizione di Guns of the Patriots non si limiterà a una semplice emulazione. Konami ha promesso interventi mirati che dovrebbero rendere l’esperienza di gioco più consona agli standard odierni, come un incremento della risoluzione interna, un frame rate portato al massimo e la possibilità di rimappare i comandi a proprio piacimento -1-7. A contorno, la collection offrirà anche Metal Gear: Ghost Babel, titolo per Game Boy Color del 2000, e una serie di contenuti extra digitali, tra cui libri con gli sceneggiatori e master book dedicati all’approfondimento della lore -3. Per i collezionisti e per chi ha già sostenuto l’uscita del primo volume, sono previsti piccoli omaggi: chi effettuerà il pre-ordine riceverà camuffamenti speciali per i personaggi, mentre chi ha conservato i dati di salvataggio di Vol. 1 sbloccherà divise dorate sia in MGS4 che in Peace Walker -6.

L’assenza di MGO e il porting su Xbox

La scelta di non includere Metal Gear Online nel pacchetto, seppur comprensibile da un punto di vista tecnico – si parlava di un’infrastruttura complessa e legata a doppio filo all’architettura della PS3, con server ufficialmente spenti nel lontano 2012 – rappresenta comunque una rinuncia significativa -4. Quella modalità, per chi visse l’epoca d’oro del titolo, non era un semplice contorno, ma un’arena dove si scrivevano pagine importanti di community. Ciò nonostante, l’arrivo di MGS4 su piattaforme non Sony, e in particolare su Xbox per la prima volta in assoluto, rimane il vero fulcro della notizia -5-7. Gli utenti dell’ecosistema Microsoft, che per quasi due decenni hanno visto quel capitolo come un miraggio, potranno finalmente mettere le mani su un pezzo di storia mancante, completando così il puzzle narrativo della saga principale direttamente sui loro schermi.

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